Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2006
Durata:57 min.
Etichetta:Black Lotus
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. LENTE AGONIE
  2. LUNATIC FACTORY
  3. W. CREW
  4. IMPACT
  5. CORRUPT TV
  6. STRONG
  7. ANTAGONY
  8. CALIBRATED
  9. MONKEY'S MASTURBATION
  10. LA NORME
  11. IN MY VEINS

Line up

  • Julien Foucault: vocals
  • Simon Thevenet: guitars
  • Mathieu Commun: guitars
  • Franjois Ugarte: bass
  • Jertme Farion: drums

Voto medio utenti

Avete presente "Destroy Erase Improve" e "Chaosphere" dei Meshuggah? Bene, mischiate le sonorità di tali masterpiece con il brutal-death statunitense ed il techno-death-jazz della sacra triade Atheist-Cynic-Pestilence che tanti consensi riscosse nei primissimi anni novanta ed otterete "Lunatic", debut album del combo transalpino Pitbulls in The Nursery. Formatasi nel 2001, la band francese ha già raccolto a livello underground un buon apprezzamento da parte della critica grazie demo "Impact", ispirato appunto da bands quali Death, Atheist, Dying Fetus e Meshuggah, da cui già traspariva l'enorme potenziale ed il grande talento dei suoi componenti. Accasatisi alla Black Lotus Records, i Pitbulls in the Nursery hanno in seguito pubblicato il disco d'esordio "Lunatic", registrato nel lasso di tempo di tre settimane allo Studio des Milans (Gojira, Psykup, Trepalium), presso Ondres, e masterizzato da Jean Pierre Bouquet (Watcha, Lofofora, Loudblast). Il sound caratterizzante l'album oggetto di questa recensione è quindi definibile come una sorta cyber-death, ricco di sfumature, stacchi jazz, riffs granitici, aggressioni brutal (soprattutto per quel che concerne le vocals) ed un pizzico di follia, che di certo non guasta. Da rimarcare il fatto che l'elevato e cristallino tasso tecnico della band francese è valorizzato al massimo dalla potente e pulita produzione, che permette di apprezzare appieno (caldamente consigliato l'ascolto con cuffie o auricolari) tutti i funambolici break strumentali e le diverse "chicche" che arricchiscono le undici tracce di cui consta "Lunatic". Superfluo prodigarsi in un track-by-track: il disco, quantunque non "semplice, va apprezzato e gustato in toto. Da rimarcare, comunque, la breve strumentale "Antagony" (un brano quasi dal sapore Gordian Knot) e la lunga "In My Veins", caratterizzata, dalla parte centrale in poi, dal suono di un sitar che la immerge in una affascinante atmosfera orientale. In ultima analisi i Pitbulls in the Nursery rappresentano, finora, la più piacevole novità del 2006. Delittuoso farseli sfuggire.
Recensione a cura di Michele 'Madball' Auriemma

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