Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2019
Durata:25 min.
Etichetta:Transcending Obscurity Records

Tracklist

  1. CRUCIFIXION OF THE VANQUISHED
  2. THEY CRAWL
  3. TRINITY OF DECEPTION
  4. MARCH OF THE UNDEAD
  5. BURN WITH ME
  6. DAYS OF DREAD
  7. TORMENTOR

Line up

  • Danny: Drums
  • Wim: Guitars
  • Philippus: Guitars, Bass
  • Sven: Vocals

Voto medio utenti

I Burial Remains sono un consorzio tedesco/olandese che vede militare nelle proprie fila musicisti collaudati ed attivi nella scena death metal locale fra cui spicca il nome del singer Sven Gross dei noti Fleshcrawl (per la cronaca: il nuovo lavoro della band teutonica è previsto per la fine del mese di novembre per la Apostasy Records) dediti indovinate a cosa? Ma ad un classico svedeath old school ovviamente!

Battute a parte, i Burial Remains non saranno gli ultimi a seguire questo sentiero (ormai affollato come lo svincolo autostradale di Bologna direzione Ancona il due di agosto da quante band lo percorrono – ma se la musica è buona e coinvolgente si è mentalmente predisposti, se non proprio inclini, ad una bonaria clemenza alla voce “originalità”.
Ed è proprio ciò che accade col presente “Trinity of deception“, uscito per l’indiana Trascending Obscurity (Feral, Gods Forsaken, Depravity, Embalmed…) , è un piccolo concentrato di efferato, quadrato death metal suonato come dovrebbe esser suonato in cui non manca quel pizzico di “effetto nostalgia” che ci permette di entrare in sintonia con la band.

Sette canzoni potenti, senza fronzoli inutili, da spararsi una di seguito all’altra – anzi un riff dietro l’altro - portando più volte il Boss HM-2 al punto di fusione, e che preannunciano un macello in sede live. Prendete ad esempio la seconda traccia “They crawl”: se l’avessero scritta i Grave o i Bloodbath oggi saremmo qui a spellarci le mani dagli applausi gridando al mezzo miracolo o al ritorno al fulmicotone dei nostri eroi favoriti. E, metaforicamente parlando, vi sfido ad affermare l’opposto.

Da menzione la prova del batterista Danny Boonstra (già nei Disintegrate, Dimaeon), capace di un drumming pesante e denso come un macigno di granito, capace di lasciare il segno con la propria ritmica in ogni traccia.

Inaspettato come una grandinata estiva, “Trinity of deception“ è un disco che ogni amante dello swedish death metal DEVE fare suo perché c’è tutto quello che serve per farvi passare una mezzora di buona musica estrema.

Poi non venite a dirmi che non vi avevo avvertito!

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