Copertina 5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2020
Durata:49 min.
Etichetta:Epic Records
Distribuzione:Sony Music Entertainment

Tracklist

  1. STRAIGHT TO HELL
  2. ALL MY LIFE
  3. GOODBYE
  4. ORDINARY MAN
  5. UNDER THE GRAVEYARD
  6. EAT ME
  7. TODAY IS THE END
  8. SCARY LITTLE GREEN MEN
  9. HOLY FOR TONIGHT
  10. IT'S A RAID
  11. TAKE WHAT YOU WANT

Line up

  • Ozzy Osbourne: lead vocals, harmonica ("Eat Me")
  • Andrew Watt: guitars, production, keyboards (tracks 2, 4-10), piano (track 4), bass guitar (track 7)
  • Duff McKagan: bass guitar (tracks 1-6, 8-10)
  • Chad Smith: drums, percussion (tracks 1-9)
  • Guest:
  • Tom Morello: guitar ("Scary Little Green Men" e "It's a Raid")
  • Slash: guitar (solo in "Straight to Hell" e "Ordinary Man")
  • Charlie Puth: keyboards ("Straight to Hell")
  • Elton John: piano and co-lead vocals ("Ordinary Man")
  • Post Malone: co-lead vocals ("It's a Raid" e "Take What You Want")
  • Travis Scott: vocals ("Take What You Want")

Voto medio utenti

Anche stavolta c'è cascato! Aveva detto al mondo intero che non avrebbe avuto più senso continuare a registrare album perché non si vendevano e, invece, si è trovato in sala a cantare su pezzi composti e suonati - come da sua tradizione nel nuovo millennio - direttamente da un produttore.

La fiera dello standard, ecco cos'è l'ultimo parto in casa Osbourne. E l'opener "Straight to Hell" non fa altro che confermarlo! La seguente "All My Life" riesce a bruciarsi fin da subito: già dopo un minuto ci fa capire quale direzione andrà a prendere. L'apertura e le tristi ripartenze in "Goodbye" confermano la scarsa voglia di riproporci qualcosa di veramente originale. Quella più autoriale risulterà, appunto, la collaborazione con Sir Elton Hercules John: "Ordinary Man". Seguita dalla funzionale "Under the Graveyard", finché non parte una delle tanto auto-citazioni dell'album. Non così sfacciata come in "13" (vedi Black Sabbath), ma comunque fastidiosa e inopportuna. "Eat Me" vive nell'anonimia pura, cosa che "Today Is the End" pare voglia confermare. Abbiamo richiami ottantiani in "Scary Little Green Men" che, nel suo incedere, riesce a coinvolgerci abbastanza bene. "Holy for Tonight" permea l'atmosfera di tristezza, prima della caciara inutile e ridicola della conclusiva "It's a Raid". Eh, sì! Perché, la traccia di chiusura è proprio questa. Non il suo featuring nel pezzo di Post Malone "Take What You Want", forse il più curato dell'intero lotto. Pur essendo una bonus track...

A nulla servono le varie partecipazioni - si fa per dire - illustri di Slash e Tom Morello, così come gli strumentisti d'eccezione Duff McKagan e Chad Smith. Il motivo è presto detto: quello che sentiamo non pare frutto di musicisti in carne ed ossa. E, alla fine, ci ritroviamo in mano un disco letteralmente di plastica, cantato su basi precostruite da chi l'attitudine non sa proprio dove stia di casa. Fonti autorevoli parlano proprio di bassi sintetizzati. Aggiungiamoci che, come autrice, compare in 8 pezzi su 10 una certa Alexandra Tamposi, nota per essere stata vocal coach nella versione statunitense del talent show The X Factor. Insomma, non aspettiamoci più di sentire l'Ozzy di una volta perché, quello ha finito di essere un'artista quando è iniziato il suo processo di osmosi con l'entertainment.

A cura di Giovanni "nonchalance" Cau




Recensione a cura di Ghost Writer
Album Piacevole

Fermo restando che Ozzy ormai quello che doveva dire o trasmettere ai fans l'ha fatto quando doveva farlo , questo cd tutto somato scorre via in maniera piacevole , non è affatto brutto , sicuramente si poteva fare meglio, ma comumque è piacevole ed è questa la cosa importatante , ci sono dei brani che rimangono in testa già dal primo ascolto e ora come ora , non è una cosa semplice che capiti.

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 16 mar 2020 alle 19:23

Bella recensione Noncha!! Penso che il mio giudizio sul disco sia abbastanza chiaro: registrato malamente, voce assolutamente innaturale e composizioni pessime, insomma un disco bocciato su tutta la linea Ozzy artisticamente è morto con Ozzmosis, disco già solo discreto, dopo il nulla. Voto 4.

Inserito il 26 feb 2020 alle 11:59

Concordo con il recensore...Scary Little Green Men è la migliore del lotto (e ho detto tutto)...forse se la cantava veramente Momoa era ancora meglio!

Inserito il 25 feb 2020 alle 23:02

Mi è bastato ascoltare un paio di brani. Per carità...fin troppo generoso ma tanto alla gente gli basta il nome ormai. Ottima recensione.

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