Copertina 7,5

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2020
Durata:48 min.
Etichetta:Apollon Records

Tracklist

  1. THE SEVEN MOVEMENTS OF THE THIRD MAJESTY
  2. ILLUMINATI
  3. DISTANT SPHERE
  4. THE MÖBIUS RING

Line up

  • Thor Erik Helgesen: Hammond L100, Fender Rhodes, Clavinet D6, Moog Satellite, tubular bells, theremin
  • Håvard Rasmussen: bass, effects
  • Dag Olav Husås: drums, timpani, percussion, effects

Voto medio utenti

Sono già passati due anni da “Past The Evening Sun” e i Ring Van Möbius sono pronti a tornare con il loro sound ultra-derivativo radicato nel progressive rock dei primissimi Anni Settanta.

Il trio guidato dalle tastiere di Thor Erik Helgesen non ci prova nemmeno a nascondere le proprie influenze, e in più di un’occasione è facile risalire in maniera piuttosto precisa alle fonti che stanno alla base di “The 3rd Majesty”.

Se la lunga “The Seven Movements Of The 3rd Majesty” suona dalla prima all’ultima nota come un tributo al genio di Keith Emerson grazie all’organo Hammond e al Moog in evidenza in stile “Tarkus”, la successiva “Illuminati” non è da meno con le sue soluzioni che strizzano l’occhio a brani come “Trilogy” o “Living Sin”. “Distant Sphere” è sorprendente nel suo mettere insieme una quartetto d’archi con sonorità figlie dei Soft Machine più ortodossi, prima della meno spigolosa e più accessibile “The Möbius Ring”, che non avrebbe sfigurato in un album dei Quatermass (che, per la cronaca, di album ne hanno fatto uno solo, ndr).

Di solito non mi faccio conquistare da queste proposte nostalgiche, ma le tastiere di Helgesen sono davvero una delizia per le orecchie e una volta tanto mi tocca fare uno strappo alla regola…

Recensione a cura di Gabriele Marangoni

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