Copertina 6

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:43 min.
Etichetta:Listenable Records

Tracklist

  1. TODESTRIEB
  2. RELENTLESS HORROR
  3. ERASING REALITY
  4. THE PROMETHEAN FIRE
  5. PREACHING SPIRITUAL INFIRMITY
  6. INVOKING TO JUSTIFY
  7. FESTERING PYRE
  8. INTO THE GREATEST OF UNKNOWNS
  9. SOLACE IN HELL
  10. INFAMY BE TO YOU

Line up

  • Stéphane Buriez: vocals, guitars
  • Jérôme Point-Canovas: guitars
  • Frédéric Leclercq: bass
  • Kevin Foley: drums (guest)

Voto medio utenti

Dopo la reunion del 2000 che li portò a rilasciare, 4 anni dopo, il discreto "Planet Pandemonium", gli storici deathster Loudblast sorpresero il mondo dell'estremo, me compreso, nel 2011 con lo splendido "Frozen Moments Between Life and Death", un album, che ancora oggi, considero un capolavoro, capace, tra le altre cose, di rimettere i francesi sul trono del death metal europeo, posizione che i Nostri, con la "prima" parte della loro carriera, si erano ampiamente meritati.
Da li in poi, però, qualcosa si è rotto nella macchina Loudblast.
Il successivo "Burial Ground", infatti, era si un buon album, ma molto distante dal disco precedente, così come il nuovissimo "Manifesto" è un lavoro discreto, ma inferiore al precedente.
Insomma, per farla breve, i francesi stanno calando piano piano e, con molta probabilità, hanno esaurito le idee vincenti, cosa, questa, anche "naturale" se pensiamo che il gruppo è in giro dagli anni '80.
Che altro dirvi?
"Manifesto" è un album di death metal prodotto e suonato benissimo che preferisce tempi medi alle classiche sfuriate del gruppo, ricco di groove, tendente, a mio avviso, verso la scuola polacca, con alcuni buoni spunti, soprattutto quando i Loudblast "giocano" con le atmosfere sulfuree ("Invoking To Justify"), ma privo di quel "qualcosa" che possa ergerlo al di sopra della miriade delle uscite simili e, cosa peggiore, troppo monolitico nel songwriting per poter evitare quella sensazione di noia che, troppo spesso, emerge durante l'ascolto.
Sinceramente mi dispiace non poter usare parole diverse per descrivere il disco, ma la verità, sad but true, è questa e noi non possiamo che prenderne atto.
Se qualcuno di voi non conoscesse questa grandissima band, il mio consiglio è quello di riscoprire i loro vecchi album e di fermarsi al già citato "Frozen Moments Between Life and Death"... il resto lasciamolo li dov'è invece.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.