Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2022
Durata:39 min.
Etichetta:Avantgarde Music

Tracklist

  1. SAVE US
  2. BURN IT DOWN
  3. FUCK YOUR GOD
  4. HEXENWAHN
  5. FLAGELLATION
  6. CHRISTRAPING POLKA
  7. CELEBRATE THE SELFDESTRUCT
  8. THE ASCENSION

Line up

  • Noise: everything

Voto medio utenti

"Impious" è il terzo album, in poco meno di 5 anni, per i Non Est Deus, progetto dietro il quale si cela il misterioso Noise, poli strumentista tedesco già all'opera con Leiþa e Kanonenfieber, del quale, a parte la città di provenienza, Bamberga, sappiamo poco altro.
Se con gli altri gruppi il Nostro esplora l'ambito depressive black (i primi) e la prima guerra mondiale (i secondi), con i Non Est Deus, invece, abbiamo a che fare con il rigetto di ogni credo religioso, soprattutto per l'uso che gli esseri umani fanno della religione stessa, mentre, sul piano squisitamente musicale, siamo al cospetto di un black metal molto "catchy", diretto, sporcato da traiettorie rock'n'roll, non troppo distante da quanto ascoltato l'anno scorso sull'ottimo “Menschenmühle” dei Kanonenfieber in particolare per quanto concerne l'aspetto melodico del disco ed il suo ricorrere, frequente, a soluzioni death (melodiche), vicine agli Amon Amarth, che creano una miscela "facile" da ascoltare, molto diretta, con pochi fronzoli e, come ho già ricordato, accattivante nella sua essenza più profonda.
I Non Est Deus scrivono, dunque, otto brani sorretti da un efficacissimo riffing tagliente come un rasoio sul quale Noise, con la sua voce acida, canta il suo disprezzo per la religione e costruisce strutture sonore che non disdegnano inflessioni HC ed il ricorso a ritornelli che ti si piazzano immediatamente nel cervello facendoti battere il piede al ritmo di una musica ora incalzante, ora veloce, ora anthemica, ma sempre "spensierata" seppur nera e velenosa.
"Impious" è un album da gustare tutto di un fiato, un album che ha il giusto minutaggio e che sarà facile ascoltare più e più volte di seguito, a riprova del talento compositivo di un musicista che, seppur senza inventare niente, riesce a regalarci dell'ottima musica in maniera, apparentemente, molto semplice, motivo, questo, per il quale non dovremmo far mancare il nostro supporto ad un prodotto di buonissimo livello che nasce dalla passione e dalla spontaneità di un cuore nero.
Bravi!
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 21 mar 2022 alle 19:05

Il ragazzo inizia un po' a ripetersi ma comunque un buon disco, specialmente per quanto riguarda la produzione e per il fatto che faccia praticamente tutto da solo.

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