Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2024
Durata:50 min.
Etichetta:Terratur Possessions
Distribuzione:Terratur Possessions

Tracklist

  1. DEN VREDE MAKT
  2. FIENDER
  3. HEVNENS RETT
  4. PHANTOM SWORD
  5. RAVENOUS
  6. THE BEAUTIFUL END OF ALL

Line up

  • V. Einride: All instruments (2014-present)
  • K.R Vocals (2014-present)

Voto medio utenti

"Den vrede makt", rilasciato dalla Terratur Possessions, è il quarto full-length dei norvegesi Whoredom Rife, ed è un fulgido esempio di black metal in stile anni '90 oculatamente riadattato ai nostri giorni; grazie ad una produzione moderna che non entra in conflitto con quello che è lo spirito della tradizione nordica.

"Den vrede makt" è un lavoro solo in apparenza semplice; dove la band tende a creare dinamiche moderatamente veloci, pur non disdegnando incursioni in terreni più cadenzati e atmosferici dal fortissimo pathos evocativo; a tal proposito si pensi alla conclusiva e lentissima "The Beautiful End of All".
I Whoredom Rife operano una scelta oculata di riffs monocromatici su cui si stagliano in sottofondo fraseggi che da soli, senza l'uso di particolari synth o strumentazioni elettroniche, risultano sufficienti a creare quel paesaggio spettrale e obliante che da sempre ha caratterizzato la musica oscura di madre Norvegia.
Un'opera che vede le sue fondamenta su una struttura compositiva monolitica che si gioca quasi integralmente su piccole variazioni, e su lievi spostamenti dell'asse, su cui si articolano le dinamiche di base; riuscendo così, con tali tocchi minimali, ad aggiungere le dovute sfumature e tutte le grammatiche essenziali, atte a sviluppare, quell'alone di suggestività mistica che solo la dolce fiamma nera è in grado di propagare.
Forse l'album risente leggermente di un'eccessiva omogeneità strutturale; e lo si avverte, a mio avviso, proprio quando vi sono variabili devastanti come la tormenta di neve, mutuata da "Battles in the North" (1995), che irrompe e quasi dilania in due monconi "Fiender"; lasciando a dir poco esterrefatti per pregnanza, potenza annichilente e capacità suggestiva. Sono tali punti di forza che si collocano automaticamente, nel nostro pensiero, in contrasto con lo scheletro monolitico degli altri brani, e ci mostrano, di questi, le loro piccole fragilità.
Sia chiaro, sono minimi difetti, poiché questa proposta nasce per essere monocromatica, eloquente e ammantata da una solenne ed elitaria aura tragica.

Probabilmente, giunti al quarto full-length, per il futuro prossimo, i Whoredom Rife necessiteranno di inserire qualche lieve spostamento di asse delle loro coordinate stilistiche; onde evitare l'evenienza di far decadere una proposta, di indubbio valore, in un mero ripiegamento su sé stessa.

Qui la fiamma nera arde in tutta la sua gelida e annichilente purezza.

Recensione a cura di DiX88

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.