Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2024
Durata:43 min.
Etichetta:Independent / Eisenwald

Tracklist

  1. HOPESMOKER - CELESTIAL APEX
  2. SCHATTENGEISTER
  3. WITHERED HANDS
  4. SPLITTER
  5. ENLIGHTENMENT'S GRIEVING
  6. ONCE - INTO THE ENDLESS VOID
  7. PHRENESIS

Line up

  • Abortio : vocals, bass
  • Shardik : drums
  • Ibbur : guitars
  • 3E.3 : guitars
  • Z.K. : guitars

Voto medio utenti

I Krater sono un gruppo black metal tedesco in giro dagli inizi del nuovo millennio e dopo aver 'ben iniziato' la loro carriera con due album sostanzialmnete black metal, con il passaggio alla Eisenwald hanno iniziato a sperimentare e a degradarsi … no non é vero, diciamo che da 'Urere' in poi hanno iniziato un percorso diverso, più moderno e personale che ha portato la band a sperimentare cose leggermente differenti e ad arricchire il proprio sound sempre di più. Per esemplificare il discorso vi basterebbe ascoltare la splendida opener 'Hopesmoker – Celestial Apex' tutta giocata su di un riffs si estremo, ma riconoscibile, con un'ottima prova musicale complessiva del gruppo, tra solos e ritmiche cervellotiche, che potrebbe farci etichettare il tutto come 'progressive black metal' e paragonarla a 'Once – Into The Endless Void' e forse sarete assaliti dai miei stessi dubbi... infatti questo brano mi ha lasciato un po' interdetto con il black metal che a metà pezzo si fonde ad un certo synth pop tedesco anni '80 … per molti potebbe esere geniale, per me é solo un po' azzardato in quanto non riesco a carpirne completamente il senso e a trovarne il filo conduttore … nel suo complesso la canzone infatti, tra parti più tirate e il finale più prettamente 'metal' con tanto di assoli, non é per niente male, ma quei cori e quelle parti 'pop' proprio non le capisco e non le riesco ad apprezzare... probababilmente é un mio limite, ma più che gridare alla genialità preferirei gridare al sacrilegio ... insomma questa quinta prova su lunga distanza della band tedesca é talmente ricca di sfaccettature diverse che potrebbe farvi cambiare parere ad ogni ascolto, rivelandosi ora geniale, ora ingenua e incoerente... tutto sommato pero' i 43 minuti di 'Phrenesis' sono generalmente piacevoli, freschi e scorrono via facilmente, ora intorpidendo un po' l'ascoltatore, ora facendolo saltare sulla poltrona in un'altalena di emozioni che mi sento comunque di promuovere in pieno.

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