Gli
Izrod fanno parte del Black Plague Circle bosniaco e con l'EP
"Ulica, Trnje I Kamenje" sono alla loro seconda uscita discografica, distribuita dalla Signal Rex, etichetta da sempre attenta all'underground estremo europeo e non.
Personalmente non conoscevo ne il gruppo ne la scena alla quale appartiene, ma ero curioso di ascoltare una proposta proveniente da un paese certamente fuori dai radar del black metal mondiale.
Il mini in questione dura solo una ventina di minuti, quindi farsi un giudizio esaustivo non mi sembrerebbe corretto, tuttavia appare chiaro che gli
Izrod approccino la musica nera con forti dosi di death dando vita ad un suono caotico, "rimbombante", viscido e regolato sui toni medi, mentre gli intrecci delle due chitarre risultano fortemente dissonanti, se non addirittura "fastidiosi", e la sezione ritmica (con il basso in forte evidenza) costantemente impegnata in ritmi mutanti mai uguali a se stessi.
Melodia e raffinatezze varie sono completamente bandite da
"Ulica, Trnje I Kamenje": questa è musica estrema, impressionante e malata, che vi sprofonderà in un abisso di follia seguendo la scia compositiva di act quali Ævangelist o Akhlys, senza, tuttavia, raggiungerne i picchi qualitativi, ma dimostrando, in ogni caso, una non indifferente carica di ferocia e di personalità che rende gli
Izrod meritevoli della vostra attenzione.
Siamo lontani, credo si sia capito, da ogni forma di mainstream e siamo in una nicchia davvero piccola di mercato, ma, spesso, è proprio qui che si nasconde l'estremo vero e non quello per imberbi giovincelli.
Vedete voi....
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