Copertina 7

Info

Anno di uscita:2025
Durata:52 min.
Etichetta:InsideOut Music

Tracklist

  1. PALANTIR
  2. MOURNING BIRD
  3. THE BAD FIGHT
  4. OUTSIDE IN
  5. WHAT WAS HEARD
  6. WHAT WAS SAID
  7. PHANTOM SEA
  8. BURY YOU
  9. HOMEWORLD I: GREEN MOUNTAIN
  10. HOMEWORLD II: DISLODGED
  11. FUNERAL HOUSE
  12. THERE IS NOTHING HERE BUT TECHNOLOGY

Line up

  • Tristan Auman: guitars
  • Scott Barber: drums
  • Morgan Johnson: bass
  • Eric Guenther: sound design
  • Paul Waggoner: guitar on 3
  • Dan Briggs: other instrumentation
  • Rich Castillo: sax on 3

Voto medio utenti

Gli americani Sometime In February provano a colmare quel vuoto lasciato da realtà del calibro di Nova Collective, Native Construct e, perché no, Liquid Tension Experiment con una proposta interamente strumentale a cavallo tra progressive metal e fusion muscolare (“Palantir”, “Homeworld”).

Episodi spigolosi come “Mourning Bird” e “Outside In” si alternano ad aperture sinfoniche degne dei Wilderun (“Phantom Sea”), ma nel complesso l’impressione è quella di trovarsi al cospetto di un guitar hero - nello specifico, il talentuoso Tristan Auman - sotto steroidi (“What Was Said”, “Funeral House”).

Gli arrangiamenti elaborati e sontuosi di “The Bad Fight” e “Bury You” sfociano nella conclusiva “There Is Nothing Here But Technology”, titoli di coda di un album onesto ma non troppo originale.

Resisterà alla prova del tempo?

Recensione a cura di Gabriele Marangoni

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