Nite Stinger - What The Nite Is All About

Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:41 min.
Etichetta:Pride & Joy Music

Tracklist

  1. YOU KNOW WHY
  2. YOUR OWN WAY TO BE
  3. THE NIGHT IS NEVER OVER
  4. LOVE & FREEDOM
  5. ONLY YOU
  6. FANTASY
  7. WHAT THE NIGHT IS ALL ABOUT (FEATURING STEVIE RACHELLE)
  8. HIGH ABOVE
  9. HIGHWAY BOUND
  10. ALL THE LOVE THAT YOU NEED
  11. REACH THE SKY

Line up

  • Jack Fahrer: vocals
  • Bento Mello: bass
  • Ivan Landgraf: guitars
  • Bruno Marx: guitars
  • Leandro Araújo: drums

Voto medio utenti

Navigando senza una vera “meta” negli anfratti melodici della Rete, sono rimasto abbastanza sorpreso nel riscontrare così tanti entusiastici e unanimi apprezzamenti per i Midnite City e il loro “Bite the bullet”.
Uno stupore (piacevole, sia ben chiaro …) non dettato dalla qualità della proposta, di notevole statura (tanto che l’opera, da me recensita su queste stesse colonne, a posteriori avrebbe probabilmente meritato una valutazione leggermente più alta …), bensì dalla sua tipologia stilistica, completamente devota alla storia dell’hair-metal ottantiano.
Per anni bistrattato e deriso, evidentemente il suono edonistico e “festaiolo” degli eighties ha riconquistato una certa “credibilità” artistica nei gusti dei rockofili, anche in quelli più esigenti ed esperti, non infastiditi da richiami tanto evidenti a Ratt, Def Leppard, Poison e Trixter.
Ebbene, a tutti loro è indirizzato anche il secondo album dei Nite Stinger, valoroso quintetto di San Paolo alimentato dalle medesime velleità espressive e in grado di sollecitare in maniera piuttosto decisa i sensi di chi, oltre ai suddetti britannici, sostiene il lavoro di decodifica dei “sacri dogmi” del genere sviluppato da Crazy Lixx, Crashdïet e Kissin' Dynamite.
What the nite is all about” si rivela infatti una bella raccolta di riff cromati, cori da cantare a squarciagola e rari momenti di “virile” languidezza, confezionata da un gruppo che dimostra di conoscere piuttosto bene la “materia” e i suoi “antichi” protagonisti.
A questo proposito, la presenza di Stevie Rachelle (Tuff), gradito ospite nell’incalzante e “stradaiola” title-track dell’albo, funge un po’ da imprimatur nei confronti di una formazione che tuttavia offre altrove il meglio della sua dedizione al mitico sound del Sunset Strip, come accade nell’inno apripista “You know why”, nella grinta di “Your own way to be”, nell’adescante "Only you” e poi ancora nella suadente “High above” e in “Highway bound”, intrisa della leggendaria carica armonica del class-metal californiano.
Appena inferiori a livello di grip sensoriale appaiono “The night is never over” (bello, però, il chorus da “arena”), “Love & freedom” e la metallicaFantasy”, mentre “All the love that you need” è l’unica vera, e non particolarmente “impressionante”, concessione romantica di “What the nite is all about” e la pulsante “Reach the sky” pone il sigillo finale ad un disco che si colloca con un certo rilievo tra le riletture del metallo melodico di carattere anthemico e gaudente.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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