La prima pubblicazione di
Ricardo Avila "Diabolism", sotto il moniker
Evil Becomes Nightmare, resa disponibile in modo indipendente nel maggio 2025, si inserisce con decisione nel solco del Black metal sudamericano più intransigente. La scrittura musicale si fonda su una riduzione estrema degli elementi, secondo una grammatica primitiva e aspra, che viene però costantemente contaminata da una componente Death metal tangibile, emergente sia nelle improvvise accelerazioni sia nei passaggi più lenti e pesanti. Non mancano, inoltre, veri e propri collassi ritmici di impronta Doom, nei quali il clima si fa claustrofobico e le armonie, pur essenziali, riescono a sostenere una tensione efficace e coerente.
L’insieme resta comunque strettamente vincolato a una concezione cruda e non edulcorata del Black metal, aderente a quel raw feeling primigenio che costituisce l’asse portante della fiamma nera, irrigidito da un evidente influsso climatico nordico. Nei frangenti più estremi, la musica spinge brevemente oltre, lambendo territori riconducibili al Black/Death da "semiscantinato", senza però mai perdere la propria identità di base. Le coordinate di riferimento sono facilmente individuabili nei nomi storici della scena brasiliana,
Amen Corner,
Impurity e
Mystifier, affiancati dalla lezione dei colombiani
Inquisition.
È però necessario chiarire che il richiamo a
Mystifier e
Amen Corner non va inteso nel senso del loro periodo più melodico e venato di suggestioni gotiche; fatta salva forse la chiusura, dove affiora una dimensione più rarefatta e contemplativa, prevale un impianto ideologico e sonoro rigidamente iconoclasta, pienamente allineato tanto alla tradizione del Black metal nordico quanto all’intransigenza del primo Death metal.
Nel complesso, questo debutto si configura come un esordio convincente, capace di delineare una traiettoria chiara e di suggerire margini di crescita significativi per un progetto che merita di essere seguito con attenzione.
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