Sigh - Hail Horror Hail (Reissue and Remastered 2026)

Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:107 min.
Etichetta:Peaceville Records

Tracklist

  1. HAIL HORROR HAIL
  2. 42 49
  3. 12 SOULS
  4. BURIAL
  5. THE DEAD SING
  6. INVITATION TO DIE
  7. PATHETIC
  8. CURSE OF IZANAGI
  9. SEED OF ETERNITY
  10. HAIL HORROR HAIL (ROUGH MIX)
  11. 42 49 (ROUGH MIX)
  12. 12 SOULS (ROUGH MIX)
  13. THE DEAD SING (ROUGH MIX)
  14. INVITATION TO DIE (ROUGH MIX)
  15. CURSE OF IZANAGI (ROUGH MIX)
  16. SEED OF ETERNITY (ROUGH MIX)
  17. 42 49 (ROUGH MIX, INSTRUMENTAL)
  18. CREMATION (ALBUM OUTTAKE)
  19. 1CURSE OF IZANAGI (RE-RECORDED VERSION)

Line up

  • Mirai Kawashima: vocals, bass, keyboards, vocoder, samples, piano, organ, effects, drum programming
  • Shinichi Ishikawa: guitars, bass
  • Satoshi Fujinami: drums, percussion, tambourine, triangle, güiro, vibraslaps, handclaps

Voto medio utenti

Se con l’Ep precedente i nipponici avevano già fatto storcere la bocca ai puristi del metallo nero, immaginatevi nel 1997 come avrebbero reagito nell’ascoltare questo terzo album.
Un disco che è un’immaginifica colonna sonora dove la ciurma di Mirai Kawashima sposta il confine ancora di più lanciando un guanto disfida con l’inserimento di strumenti atipici per il genere proposto come vocoder, percussioni varie, orchestrazioni e persino un triangolo!
Qui abbiamo pezzi al limite del thrash metal come la titletrack, o “Curse of Izanagi” a pezzi assolutamente “folli” come la progheggiante “Invitation to die” e le tastiere costruiscono un quadro sonoro ad altro tasso emotivo in mezzo a campionamenti, rumorismi assortiti che farebbero restare di stucco, ma sulla qualità e personalità non si scherza.
Qui ce n’è a quintalate, soprattutto, il metal estremo è ancora più estremo, perché ha soluzioni melodiche anche oltre lo stile e soprattutto lo screaming del frontman è coinvolgente, emotivamente ti sorprende dando un colore diverso ad ogni traccia.
Il tempo passato non ha infierito sulla bellezza e qualità di questo lavoro che ora con l’opera di rimasterizzazione per merito di Patrick Engel e dei suoi Temple Of Disharmony risplende con un fulgore oscuro, fatelo vostro!
Recensione a cura di Matteo Mapelli

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