Copertina SV

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2025
Durata:non disponibile

Tracklist

  1. ENTHRONED IN THE TOWER OF SHADOWS (THE WITCH)
  2. GHOSTS OF TORMENT
  3. LICH KING
  4. A SONG FOR RAN
  5. BLOOD CRYPT
  6. WOLVES OF DEN HAAG

Line up

  • Riccardo Botello: tutti gli strumenti

Voto medio utenti

Non avevo mai sentito parlare di questi El Muerto e la prima cosa che ho fatto quando mi è stato dato questo EP da recensire è stato cercare info a riguardo sulla rete: one man band olandese che fa capo ad un certo Ricardo Botello che però, da quel che si evince, è di origini messicane. Come inizio non c'è male. Secondo step, prima ancora di ascoltare il CD, cercare su youtube se esistano video di presentazione del nuovo lavoro. Detto fatto, trovo il suo/loro canale youtube e vedo ben 51 iscritti (!!!) nonché il video di "Enthroned in the Tower of Shadows (The Witch)". Lancio il video ed una serie di immagini creata con l'AI di dubbia qualità si presenta davanti ad i miei occhi, alternato a riprese del faccione in face painting e baffo tattico del succitato Ricardo che in questo video e con questa prospettiva "dall'alto" mi ricorda un po' un Fabio Rovazzi in salsa black metal. Bene ma non benissimo direi. Passando "alla ciccia" questo debut EP formato da 6 pezzi è stato registrato in vari studi olandesi per poi venire mixato da Tomas Skogsberg presso i Sunlight Studios per poi essere masterizzato dallo stesso Botello e da Stefan Brown presso gli Abbey Road Studios di Londra. Musicalmente parlando siamo di fronte ad un disco di metal estremo che vede come base di partenza un thrash black metal che attinge a piene mani dai capisaldi del genere dove vengono uniti elementi distintivi canzone per canzone. Delle 6 tracce presenti quella forse più particolare è sicuramente "A Song For Ran", dove parti progressive sovrastate da una voce pulita si vanno ad incastonare su partiture thrash che sfociano in aperture black oriented. Interessante anche la conclusiva "Wolves of Den Haag", song che parte con un incedere deciso e trascinante (vedo già dal vivo testoni impegnati in headbanging importanti) che viene intramezzato da un rallentamento di epica fattura per poi finire nuovamente su ritmi da pogo. L'EP è vario, scorre abbastanza bene per tutta la sua durata e, dopo ripetuti ascolti, non capisco davvero perché sia stata scelta come apripista/singolo su youtube proprio l'opener "Enthroned in the Tower of Shadows (The Witch)" che ho trovato la canzone meno riuscita del lotto nonché la più canonica. Un discreto EP di debutto per una band da tenere d'occhio per l futuro.

Nota di merito: da bassista non posso che apprezzare la scelta di mantenere un basso sempre presente, ben bilanciato e distinguibile all'interno delle 6 tracce presenti, strumento che spesso, soprattutto in certi generi musicali, viene "dimenticato" sempre e comunque a vantaggio delle chitarre.
Recensione a cura di Rix619

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