Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:41 min.
Etichetta:BLKIIBLK Records.
Distribuzione:Frontiers

Tracklist

  1. TIPPING POINT
  2. I DONT’ CARE
  3. HEY GOD?!
  4. LET THERE SHRED
  5. PUPPET PARADE
  6. ANOTHER BAD DAY
  7. MADE TO KILL
  8. OBEY THE CALL
  9. I AM WAR
  10. THE LAST NOTE
  11. RIDE THE LIGHTNING

Line up

  • Dave Mustaine: voice, guitar
  • Teemu Mäntysaari: guitar
  • James LoMenzo: bass
  • Dirk Verbeuren; drums

Voto medio utenti

Eccolo l'album più atteso di questo inizio 2026, un album che segna la fine della gloriosa carriera di uno dei più grandi gruppi metal mai esistiti.
Chiariamo subito un paradosso, l'album in sè era più atteso (proprio per il fatto di essere esso stesso un epitaffio) rispetto a quello che poteva essere il valore intrinseco del suo contenuto musicale.

Ampiamente svelato con un bombardamento di singoli, videoclip, proiezioni cinematografiche, il disco ha già venduto prima di essere acquistabile e forte è la spinta a volerlo giudicare bene a prescindere.
Come a voler dire che "l'ultimo atto non può e non deve essere un brutto atto".

Ma come dobbiamo giudicarlo allora, al netto di tutte queste considerazioni?



"Megadeth" è un lavoro onesto e autoreferenziale e, forse condizionati dal fatto che da Megadave ci si aspetta sempre il massimo, farà probabilmente storcere il naso a chi si aspettava un "Peace Sells 2" o un "Rust In Peace 2", mentre farà la gioia di chi ha apprezzato lavori quali "Youthanasia" e "Countdown To Extinction", ove il mix fra velocità e melodia era tratto peculiare.

Beninteso, i pezzi belli tirati non mancano ("Tipping Point" e "Let There Be Shred" su tutti, ma non solo), ma sono le linee melodiche di facile presa a farla da padrona rendendo giustizia alla voce di Dave che non è mai stato un cantante in senso stretto ma la cui ugola più roca e meno stridula grazie all'età, ha giovato alla resa finale delle canzoni.

Da segnalare gli assoli, veloci, ficcanti, pirotecnici sono la cosa migliore del disco, confermando la buona abitudine di Dave di circondarsi di virtuosi delle sei corde, mentre i riff ripetono spesso lo stesso schema e sono prevedibili con le loro progressioni armoniche tipicamente trademark Megadeth.



Al netto di un paio di canzoni abbastanza evitabili, il disco non è immediato e va ascoltato più volte per essere assimilato, certo il nuovo "Megadeth" non catturerà nuovi fans ma non ne lascerà neanche per strada.

Poteva fare di meglio il buon Dave? Forse si o forse no, considerando i problemi di salute e la vena creativa spremuta al massimo dal 1985... una sola cosa è certa, Dave e la sua creatura ci mancheranno e tanto

cit "The Last Note" lyrics
"One more spotlight starts to fade to black
One more winding road that I won't come back
The roar I lived for, it starts to die
And now it's time for me to say the long goodbye
"
"They gave me gold, they gave me a name
But every deal was signed in blood and flames
So here's my last will, my final testament, my sneer
I came, I ruled, now I disappear
"

Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 27 gen 2026 alle 16:16

6,5 è esattamente il voto che gli avrei dato io : un disco solido con molti mid-tempo.

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