“Sermon to the Lambs” (
Comatose Music) è il debutto dei cileni
Sermon to the Lambs e si colloca con decisione nell’ambito di un brutal death metal estremamente spinto, violento e tecnicamente denso. La band propone una forma di brutal death di matrice moderna, caratterizzata da derive talvolta quasi “Sick”, che guardano chiaramente a riferimenti come
Brodequin e alle appendici più intricate e brutali di realtà quali
Defeated Sanity e
Deeds of Flesh.
La produzione è potente e attuale, bensì senza risultare eccessivamente artefatta: il suono è massiccio, definito, capace di sostenere l’impatto di una proposta estrema senza snaturarne la ferocia. Nonostante l’elevata velocità esecutiva e l’apparente inintelligibilità di alcuni passaggi, il disco riesce a mantenere una struttura riconoscibile, conferendo senso e direzione ai brani.
Un elemento particolarmente riuscito è la presenza di un groove sotterraneo, che emerge nei cambi di tempo e nei passaggi più cadenzati, permettendo ai pezzi di restare impressi e di agire quasi “sotto pelle”, evitando l’effetto di mera saturazione sonora spesso tipico del genere.
Nel complesso,
“Sermon to the Lambs” si rivela un ottimo esordio, un LP di brutal death metal estremo, moderno e ben costruito, capace di reggere pienamente il confronto con le produzioni contemporanee senza rompere con la tradizione.
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