I norvegesi
Malum, da non confondersi con gli ottimi e omonimi finlandesi, tornano a distanza di circa tre anni dal piacevole LP
"In Nauseam" (2023), e l'altrettanto buono
"Towards Nothingness" (EP uscito nel 2025),
con il loro secondo full-length, rilasciato tramite la
Karisma Records a fine marzo 2026:
"From the Voids".
I
Malum proseguono con il loro sound oscillante tra mid tempos inclazanti e passaggi più atmosferici e rallentati, dove ovviamente non mancano le classiche sfuriate di tremolo e blast beat, ma semplicemente non sono queste due a dominare l'ascolto.
Il suono è chiaramente di matrice darkthroniana, benché riadattato ai nostri tempi, con una produzione dal flavour analogico piuttosto rotondeggiante, fermo restando il fatto che ci stiamo riferendo a un contesto sonoro comunque piuttosto scarno.
Personalmente, sia a livello di sound che compositivo,
"From the Voids" ha richiamato spesso agli
Urgehal (
"Arma Christi" del '97 vi dice niente?); mentre per alcune atmosfere gelide, seppur su un livello meno ispirato e ruvido, mi hanno ricordato i più recenti
Celestial Bloodshed (da recuperare assolutamente se già non li conoscete).
Nell'insieme i norvegesi hanno messo insieme un bel platter, tuttavia manca forse quel guizzo propulsivo in grado di far scattare la scintilla... Credo che la partita finale si giocherà, come di frequente avviene, con il fatidico terzo full-length: resto in attesa.
Stay Black.https://norwegianmalum.bandcamp.com/album/from-the-voids
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