I
Decipher avevano già pubblicato un lavoro di discreto valore con
"Arcane Paths to Resurrection" (2023): un black metal solido, composto, intriso di sfumature armoniche e profondamente radicato nella tradizione classica del genere, ma senza risultare anacronistico.
A distanza di circa tre anni, i greci tornano con il nuovo
"θελημα", coadiuvati dal patrocinio della
Transcending Obscurity Records, che sviluppa ulteriormente quella formula, affinando struttura e dinamica dei brani. Le composizioni, più estese e con un taglio quasi narrativo, ampliano la capacità espressiva senza allontanarsi dal nucleo sonoro originario. I riff, carichi di tensione emotiva benché mai eccessivamente melodici, ricchi di dissonanze, avanzano con determinazione e rigore: un black metal essenziale, focalizzato su atmosfera, intensità, suoni grezzi ma corposi, affiancati da un notevole pathos narrativo. Tutto ciò è ulteriormente accompagnato da inserti tendenti al Melodic death sulla scia dei
Dawn, giusto per intendersi. Questo mi ha riportato un po' alla mente i connazionali
Kvadrat, che anch'essi giocano molto con i suddetti registri black/death moderni e dissonanti, seppur su coordinate più dure. Mentre nei frangenti gelidi, e puramente ancorati alla Fiamma Nera, ho pensato immediatamente ai
Taake con intuizioni sperimentali vagamente alla
Lucifer's Child.
"θελημα" non brilla per originalità, vari passaggi suscitano una sensazione di già sentito; tuttavia la qualità di insieme è piuttosto elevata: dategli un ascolto.
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