Copertina 7

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:45 min.
Etichetta:Darkness Shall Rise Productions

Tracklist

  1. MATER DAEMONIUM
  2. ASCENDENS TENEBRAE
  3. SILENTIUM (MORS ITINERARUM)
  4. LUNA SANGUINEA
  5. SPIRITUS IN FLAMMO
  6. SACRIFICIUM
  7. MAGICA CULTUS
  8. DAMNATIONEM

Line up

  • Micke Broberg: everything

Voto medio utenti

I Daemonium Regni sono il nuovo progetto solista di Micke Broberg, tra le altre cose voce dei leggendari (per me) Unanimated, e sono al loro esordio discografico, omonimo, per la Darkness Shall Rise Records, etichetta che, negli ultimi tempi, sta tirando fuori "roba" molto interessante.
La musica di questo nuovo gruppo è molto distante, qualora ve lo chiedeste, da quella degli Unanimated stessi, e si caratterizza per un approccio dark / epico al Black Metal, contrassegnato da un andamento mai veloce, da atmosfere sulfuree che tendono al ritualismo, e da una generale atmosfera disturbante che vi si incollerà addosso come fosse resina colata da alberi ormai morti.
"Daemonium Regni" risulta essere un album dai chiari risvolti doom, molto pesante nel suo incedere e non di facile assimilazione, una sorta di macabro rituale, dunque, in cui nenie vocali, tutte cantante in latino, si intersecano con un possente riffing di chitarra e con traiettorie che, spesso, rimandano alla tradizione epica (come vi dicevo più in alto) dell'estremo, quella di act come Bathory o Roots, rivista però in una prospettiva inquietante e malata che, tuttavia, non rinuncia ad essere, anche, battagliera, sebbene il sentore di morte e la puzza di zolfo siano i cardini su cui tutto l'album è stato costruito, in modo meticoloso e, di certo, lontano da qualsivoglia spiraglio di luce.
Potremmo concludere che "Daemonium Regni" sia un'opera nera per anime nere, frase che avrete letto tante volte, sicuramente anche a sproposito, ma che, in questa occasione, si rivela la più indicata per inquadrare una musica che non potrebbe mai sopravvivere se fosse estirpata alle tenebre alle quali appartiene e nelle quali può esprimere, nel modo più efficace, tutta la sua forza sinistra.
Io credo che gli abissi sotto di noi abbiano diverse porte di accesso: quella aperta dai Daemonium Regni conferma che la musica estrema ha la possibilità di veicolare il male in varie e mutevoli forme che, a seconda della nostra predisposizione, sapranno scardinare il nostro animo ed accompagnarci nelle profondità più spaventose...
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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