Parlare di un personaggio come
Francis Rossi senza parlare dei suoi Status Quo è quasi impossibile, eppure eccoci qui a recensire il nuovo album (solista) di inediti del grande artista britannico ben consci che l'amore per il R'n'R non ha età. Attivo dal lontanissimo 1962 - anno di fondazione dei Quo - Rossi ha inciso decine di dischi, scritto da solo o in coppia col compianto Rick Parfitt, centinaia di brani, ciò che sorprende è la sua continua creatività che lo ha portato a sfornare nel 2026 ( 64 anni dal debutto!) un disco assolutamente fresco ed energico come questo "
The Accidental".
Novità? Non ce ne sono - difficile era aspettarsi il contrario
Conferme? Tantissime, a partire da quel boogie-rock che ha reso immortale la band di "
Whatever You Want", passando dalle chitarre in primo piano e sino alla band stessa composta da chitarrista Hiran Ilangantilike, compagno di scuola di uno dei suoi figli, dal bassista di lunga data John ‘Rhino’ Edwards, dal batterista Leon Cave e da Amy Smith ai cori. Se avete amato i Quo troverete pane per i vostri denti in brani quali la tirata "
Beautiful World", "
Go Man Go", la bluesy "
Back On Our Home Ground" o lo swing di "
Going Home". Altrove, il soft rock di Rossi crea canzoni sempre gradevoli che poggiano su linee melodiche vincenti, riff frizzanti e quell'atmosfera da "rock party" che da sempre ha contraddistinto la produzione del gruppo inglese; niente di nuovo sotto il sole ma tutto dannatamente coinvolgente da parte di un vero rocker che non ne vuol sapere di appendere la chitarra al chiodo. Buon per noi!
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