"
Tutto ciò che eravamo potrebbe essere svanito dalle strade di cemento, soffocato dal fumo, la nostra identità fratturata e frammentata dall'assalto della modernità... ma lontano dalle scatole che ci racchiudono e dagli algoritmi che dettano i nostri desideri e dirigono i nostri pensieri, sotto gli alberi, sulle cime delle montagne, tra le braccia dei venti immortali che attraversavano il mondo quando gli antichi dei camminavano, alla luce della luna e nell'oscurità delle ombre... noi siamo eterni."
Eternità, "
Öröklét" in magiaro, quarto full degli
Witcher, duo di Szombathely carico come d'abitudine di folklore, mitologia, leggende ma soprattutto amore per la propria terra natia.
Karola Gere e
Roland Neubauer ne svelano l'anima con parole nette:
“
Questo disco non è solo musica, è una porta. Chiunque la attraversi non sarà più lo stesso. È un momento di consapevolezza, in cui si capisce che tutto svanisce... eppure tutto rimane eterno.”
Ascoltare i quattro brani ("
Ӧrokseg" - Eredità, "
Szelhozo" - Portatore di vento, "
Roghoz kotott" - Legato alla terra e la titletrack) significa scivolare nel sogno dei
Witcher, danzare tra gli alberi come spiriti primordiali, duellare come antichi cavalieri in giostre medievali: sensazioni ed emozioni profonde che stridono nell'insanabile contrasto con la superficialità del nostro mondo moderno.
Il black atmosferico del duo, solennemente guidato dalle tastiere di
Karola, riecheggia della oscurità delle tessiture di
Mortiis, dell'epica dei
Caladan Brood e dei
Summoning ma soprattutto della maestosità delle composizioni del Conte (un caso che il disco sia uscito sotto l'etichetta
Filosofem?), e getta una sottile magia su chiunque lo ascolti.
Come ulteriore testimonianza della fantasia e del talento dei
Witcher infine troviamo il quinto brano del disco, una reinterpretazione del “
Trio per pianoforte n. 2 - Andante con moto” di
Franz Schubert, che chiude il disco.
Se la vostra anima non si adatta al nostro tempo, se sentite di voler camminare su sentieri in cui magia e realtà convivono, se anelate ad un mondo in cui tutto è come dovrebbe prendete un respiro profondo ed immergetevi nella cristallina bellezza di "
Öröklét": riemergere sarà davvero difficile.
Gioiellino di pura arte oscura.
Witcher - "
Örökség"
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