Copertina 7,5

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2026
Durata:49 min.
Etichetta:Self-Produced

Tracklist

  1. POINTE DU HOC
  2. COMANDANTE NINO
  3. COLLAPSING
  4. THE FOUR ROOMS
  5. I WATCH YOU FROM AFAR
  6. THIS LAND
  7. ON THE TRAIL
  8. THIS LIFE

Line up

  • Piergiorgio Franceschelli: lead & backing vocals
  • Massimo Mercurio: drums
  • Salvatore Patti: keyboards, backing vocals
  • Giorgio Simonetti: guitars, bass, lead & backing vocals
  • Graziano Brufani: bass, fretless bass on 2, 3, 4, 5
  • Susanna Felicetti: flute on 1, 2, 7, 8
  • Umberto Ugoberti: accordion on 2

Voto medio utenti

Sono già passati sette anni da “Stay Here My Friends”, e i Wish hanno indubbiamente “messo a posto” diverse cose.

In questo concept album dedicato alle vittime di tutte le guerre emerge una personalità che nel precedente lavoro non si coglieva. L’introduttiva “Pointe Du Hoc”, sinistra e progressiva, dà la misura di un album che rievoca i Pink Floyd di Roger Waters, ma anche il sound più moderno e sfaccettato di diverse realtà nostrane come i Moongarden (“Comandante Nino”).

L’attitudine nervosa e nostalgica di “Collapsing” e “The Four Rooms” anticipa quella più obliqua e rarefatta di “I Watch You From Afar”, mentre le brevi e ipnotiche “This Land” e “On The Trail” sfociano nella toccante “This Life”, che strizza l’occhio ai Marillion di Steve Hogarth.

Un deciso passo in avanti.

Recensione a cura di Gabriele Marangoni

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