La formula dei
Tankard è sempre stata una e solo una: birra e metal, possibilmente bordellaro e caciarone fatto di riffoni, headbanging e pogo. Punto. Su questo binomio hanno costruito un'intera carriera che li porta, oggi, a ristampare
"The Beauty And The Beer" originariamente uscito nel 2006. Musicalmente questo remaster spinge bene, batteria e chitarre risultano più calde ed il disco suona bello rotondo. Per l'occasione è stata anche concepita una nuova copertina ad opera di
Kai Brockschmidt (artista che ha già collaborato con parecchie band fra cui
Pretty Maids,
Pink Cream 69,
Royal Hunt ecc) , che penso lascerà un po' l'amaro in bocca ai vecchi thrasher, per colpa del suo look troppo AI e meno carismatico dell’artwork storico. Ma, come si suol dire, un album non si giudica dalla copertina e qui di musica per far casino ce n'è parecchia:
"We Still Drink The Old Ways",
"Shaken Not Stirred" e
"Frankfurt: We Need More Beer" fanno esplodere ancora più forte di un tempo le casse dello stereo, facendo ricordare a chi li ha visti dal vivo (come me, più e più volte) cosa questo combo teutonico sia capace di fare on stage. Dietro la loro aria da "cazzari birraioli" i nostri si sono sempre dimostrati capaci di regalare soddisfazioni a profusione ai loro show, non lasciando mai nessuno deluso. Tirando le somme, a differenza di quello fatto da altri gruppi con le proprie ristampe, qui non c'è materiale bonus o inedito a condire il tutto, ma l'operazione di remaster ha datto una bella "pacca" ai pezzi:se questo vi basta penso abbiate trovate un ottimo modo per colmare una vostra lacuna sul thrash tedesco.
Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?
Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?