Nella
recensione al primo EP degli Ana vi suggerivo di aspettare il primo full length, per capire se le potenzialità della band australiana sarebbero sfociate in un'identità ben definita, o se il tutto si sarebbe disciolto nella classica band-clone con la bella cantante e gli altri figuri mascherati. Bene, ascoltando il qui presente "
Motivated by Death", il mio giudizio pende pericolosamente verso la seconda ipotesi, ma attenzione, perché qui c'è tanto da salvare.
Il problema, con bands come questa, è quell'insistente puntare tutto o quasi sull'immagine, abbinandovi composizioni semplici ancorché ben prodotte, ma che però, se ascoltate 'ad occhi chiusi', ti suonano strasentite, troppo Spotify-friendly.
Ed è un peccato, perché la stessa
Anna Khristenko non ha affatto una brutta voce; ma quando il risultato è una specie di clone dei Within Temptation ma 'di Temu', inneggiante al cosiddetto 'couture metal' (come loro stessi lo definiscono) capisci che non può reggersi in piedi. O meglio, non può reggersi in piedi in un mondo con le
mie coordinate artistiche: sono strasicuro che, al contrario, gli
Ana faranno sfracelli, perché sono belli, enigmatici, commercialmente 'facili' da vendere e da piazzare. Buon per loro, per carità, ma l'heavy metal per me è un'altra cosa.
(la cover di "Aerials" dei System of a Down però non gli è venuta male...)
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