I tedeschi
Grabunhold dopo un bell'esordio sulla "lunga distanza" come
"Heldentod" (2023) e uno split con i
Circle of Shadows nel medesimo anno, si ripresentano, nuovamente sotto l'egida della
Iron Bonehead Productions, in questo inizio giugno 2026, con il secondo full-length della carriera:
"Frostheim".
Inutile far tanti giri di parole, allo stato attuale se amate il pagan black metal — in questo caso dalle tinte tolkieniane — non potrete fare a meno di passare da un lavoro come
"Frostheim": dubito seriamente che possiate trovare prodotti di gran lunga superiori.
Si tratta di un'opera dove è la matrice nera a dominare su quella pagan/viking, quindi, nonostante una produzione piuttosto nitida e non eccessivamente graffiante, sono ben presenti tutte le caratteristiche più brutali della fiamma nordica, affiancate, tuttavia, da un insieme di policromatismi armonici che conferiscono alle tracce un afflato epico, e altresì elegiaco e crepuscolare, come a voler sottolineare che la devastazione è già avvenuta: adesso aleggiano la memoria e la contemplazione delle rovine, dei fasti di un'epoca forse destinata all'eterno oblio.
Non sono tuttavia assenti momenti corali — costantemente declinati in una veste piuttosto cruda — deflagranti in alcuni cori guerreschi ritmati, incalzanti e dall'impatto ear catcher, capaci di esaltare perfino il sottoscritto che, per inciso, generalmente non si entusiasma per queste modalità di espressione artistica.
La proposta del quartetto tedesco, per chi è pratico del genere, potrebbe essere inquadrata guardando nella direzione di artisti come
Kampfar,
Thyrfing e, soprattutto, dei connazionali
Falkenbach (degli albori), e altresì anche di nomi "più recenti" quali
Odal ed
Horn.
"Frostheim" non sarà un capolavoro ma possiede il pregio di saper bilanciare alla perfezione frangenti melodici, eleganza stilistica, ardore eroico e rasoiate black gelide e sferzanti in grado di fendere il tessuto epico delle composizioni, riconducendo l'ascoltatore all'oscuro immaginario custodito tra le montagne del Nord.
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