Dietro il nome signore e signori si celano due vecchie volpi del death metal statunitense.
Perchè se io vi nomino
Sean Reinert a voi cosa vi suggerirebbe tale nome? Ecco se vi suggerirebbe la band
Autopsy, ecco, avete indovinato.
Questo duo ha già sfornato due album con questo progetto death/doom, qui però c’è una novità, si è aggiunto un terzo componente, nella persona di
Chad Gailey dei
Necrot, quindi hanno pescato bene.
Questo terzo lavoro, non sposta di un millimetro l’intenzione dei tre di essere estremi, ma con la personalità che li contraddistingue; si hanno pezzi veloci con rallentamenti malsani come nella titletrack, oppure anche nella violenta “
Bleeding in the fog” o nella bella e conclusiva “
Darkness at the end of the light” dall’atmosfera horror.
Qua e là spuntano assalti in blast beat e qualche influenza hc e anche una spiccata vena di humor nero come “
Once a corpse (Always a corpse)”.
Quindi in conclusione, un valido terzo lavoro per questa band di volponi del metal estremo che vi manderà in sollucchero come ha fatto con me, bravi.
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