Haggus - The Mincecore Manifesto

Copertina 7

Info

Anno di uscita:2026
Durata:15 min.
Etichetta:Tankcrimes

Tracklist

  1. DECEASE THE POLICE
  2. FUCKED UP FUTURE
  3. WELCOME TO THE MINCECORE JUNGLE
  4. AIN'T LIFE GRAND?
  5. TYRANNY AND CRUELTY
  6. MINCECORE PROVOCATEUR
  7. MINCECORE GRATITUDE
  8. HEAD INFECTION

Line up

  • Hambone: Guitars, Vocals
  • Mister Brisket: Bass, Vocals
  • Johnny Valles: Drums

Voto medio utenti

Se si parla di Goregrind, quello degli Haggus è uno dei nomi più in vista degli ultimi anni, specialmente negli States dove hanno un seguito mica da ridere, contando che si sta comunque parlando di un genere di nicchia.
Discepoli degli Agathocles (che citano a più riprese, come pure in questo ep), il trio californiano a fronte di pochi full, ha un'infinità di split, ep e raccolte, un groviglio di pubblicazioni nelle quali è difficile districarsi.
Tutte queste pubblicazioni minori permettono a molte band Goregrind di avere un flusso copioso di uscite, oltre che di fraternizzare tra le varie band e darsi una mano per tour e date, dando quindi un vero senso di fratellanza che ormai è sempre più raro.

Ora cosa c'è da dire su questo "The Mincecore Manifesto"? Innanzitutto che fin dalla copertina non nasconde la parte politica d'appartenenza della band, cosa ovvia e scontata visti i contesti e gli spazi nei quali gli Haggus sono soliti suonare: poi magari arriverà la persona che cade dalle nuvole, ma purtroppo gli analfabeti funzionali stanno infestando sempre di più questi tempi moderni… ma ovviamente per chi segue la band e il genere d'appartenenza sa bene che certi valori non sono una sorpresa, anzi.

Musicalmente i 15 minuti di questo Ep sono la solita bombazza Goregrind che questo gruppo ci ha abituati: growls da scarico intasato che si alternano a vocals ancora più effettate, riffing distorto, peso e corpulento, ritmiche frenetiche al cardiopalma alternate a dei tupa tupa irresistibili.
Tutto qui? Esatto, tutto qui a parte qualche scream, qualche venatura melodica (!!!) e qualche assolo uscito per sbaglio dalla sei corde del chitarraio.
Ma quello che fa la differenza è che gli Haggus sanno scrivere le canzoni, il loro Goregrind non è solo becera violenza fine a sé stessa che poi diventa piatta e monotona, no! L'alternanza ritmica tra blast beat anfetaminici e tupa tupa ballabili vengono svolti con una naturalezza talmente disarmante da lasciare sbigottiti: in mezzo a tutto questo c'è un forte piglio Hc selvaggio ed anarchico che dà una dinamicità clamorosa a pezzi così semplici.

Questo "The Mincecore Manifesto" è un ep molto bello che dovrà per forza di cose dare la scusa di riportare in Italia questa band: sarebbe criminale privarsi di un loro concerto arricchito da alcune di queste canzoni qui presenti: freaks, siete avvisati!

Recensione a cura di Seba Dall

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