Decimo album che celebra i due decenni di attività della band americana, tra le più divisive nel panorama nu-metal metal al pari di Slipknot e Avenged Sevenfold.
Ma delle dispute fra fans interessa poco anche perchè sono totalmente soggettive, in questa sede a noi interessa la musica e qui andiamo sul sicuro per lo meno per chi ama il genere proposto.
"
Legacy" è un monumento alla coerenza della band che non ha mai fatto concessioni tirando sempre dritto per la sua strada fatta di un solido muro di suono con chitarre ribassate ed aggressive, sezione ritmica dirompente e un Ivan Moody che si dimostra fra le migliori ugole in circolazione, capace di passare da aggressività a melodia donando enfasi a tutte le liriche. Come accennavo non aspettatevi novità di sorta, la musica dei
FFDP viaggia su binari consolidati e prevedibili, fatti da intri aggressivi "
De Oppresso Liber", "
Scapegoat" , "
Unscathed" ma anche da grandi aperture melodiche con linee vocali che poi sfociano in riff duri "
Eye Of The Storm" o che si mantengono su linee melodiche molto suggestive con pathos crescente come nel singolo "
Nails In The Coffin"( uno dei pezzi migliori) o nelle ballads "
In Time" e "
Everybody Lies".
A chi obbietta che la musica dei Nostri è sempre uguale ( il che è innegabile ) , sarebbe facile rispondere che queste parole fanno fischiare le orecchie a gruppi quali Ac Dc o Maiden; ma lo stile di un gruppo è un trademark da difendere anche e soprattutto quando si diventa "mainstream".
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