Partiamo da un presupposto … adoro i
Nestor e considero i loro due
album quanto di meglio possa offrire il terzo millennio in fatto di
melodic rock.
È dunque abbastanza facile “intuire” come ho accolto questo “
Live at Gothenburg Film Studios”, in sostanza una sorta di
compilation “dal vivo” del loro favoloso repertorio.
Ed è proprio sulla base di quest'ultima considerazione che si può aggiungere qualche riflessione sull’opera, di quelle che giustificano il ruolo di “critico” e urtano un po’ l’istintiva sensibilità del
fan.
Come sempre più spesso accade nei nostri tempi dominati dalla “tecnologia” il disco è assolutamente “perfetto” nella resa sonora e anche assai rigoroso nelle esecuzioni, e sebbene ovviamente questo non possa essere considerato un “difetto”, il clima da concerto viene un po’ smorzato, rendendo il tutto, come anticipato, leggermente più simile ad una
playlist di hits.
Ciò detto, è anche necessario sottolineare che si tratta proprio di una raccolta di canzoni ENORMI, intrise di melodie galvanizzanti e di ritornelli memorabili, di un tipo che in altri tempi avrebbero avuto (o quantomeno avrebbero meritato) un successo planetario.
Ed ecco dunque che un’eventuale esegesi dei singoli brani diventa davvero superflua e limitandomi a segnalare la presenza di “
Signed in blood”, una delle
bonus-tracks presenti sulla ristampa di “
Kids in a ghost town”, e ribadendo la necessità di studiare lo svedese (per afferrare gli sporadici commenti di un grandissimo
Tobias Gustavsson …), non mi resta che ricusare ogni sofisma e raccomandare caldamente “
Live at Gothenburg Film Studios” a tutti gli estimatori dell’
AOR e dell’
hard melodico, tifosi e (ancor di più …) novizi dell’arte fenomenale dei
Nestor, uno di quei gruppi su cui contare allo scopo di perpetuare la nobile causa del genere oggi e negli anni a venire.
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