Copertina 8

Info

Anno di uscita:2026
Durata:60 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. LET THE SHOW BEGIN
  2. WASTELAND WARRIORS
  3. JUST LIVE LOUD!
  4. LEFT OUTSIDE ALONE (FEATURING SERAINA TELLI)
  5. DEMON OF THE NIGHT
  6. LEGENDS NEVER DIE
  7. LOST GENERATION
  8. WHEN WE WERE YOUNG
  9. ANOTHER DAY IN THE UNIVERSE
  10. NEW TATTOO
  11. HIGH ABOVE THE STORM
  12. SCREAMING SILENCE
  13. LEFT OUTSIDE ALONE (SOLO VERSION)

Line up

  • Mark Fox: vocals
  • Thom Blunier: guitars
  • Thomas Muster: guitars
  • Cyril Montavon: bass
  • Roger Tanner: drummer

Voto medio utenti

Pur avendoli seguiti sin dal loro auto-intitolato esordio (del 1998) non scrivo degli Shakra da più di quindici anni, per quanto da "Back on Track" (uscito proprio nel 2011) ad oggi abbiano poi dato alle stampe, mantenendo sempre un livello di alto profilo, altri cinque dischi (incluso un Live) cui ora si accoda l'ultimo nato "Just Live Loud!".

Disco che si avvia, se non partendo a tutta forza, quantomeno incalzando l'ascoltatore nel più classico stile degli svizzeri sin da "Let the Show Begin", episodio che comunque non può non far venire in mente anche i Primal Fear, mentre sono decisamente più hardeggianti nella seguente "Wasteland Warriors" e poi per la stessa rutilante titletrack, sempre nella miglior tradizione di formazioni come Bonfire, Krokus e Gotthard, con l'ugola scartavetrata di Mark Fox accompagnata da una prestazione superba dei due chitarristi storici della band: Thom Blunier e Thomas Muster.
A questo punto tutto sembrava sotto controllo e incanalato lungo i sentieri più canonici solitamente battuti dagli Shakra, che a sorpresa vanno invece a strapazzare Anastasia, o meglio uno dei suoi maggiori successi: "Left Outside Alone", con Mark Fox affiancato dalla connazionale Seraina Telli (ex Burning Witches e ora nei Dead Venus) per una cover vigorosa e potente (per l'appunto Shakra nell'antico Sanscrito) tutto sommato riuscita e godevole.

Si torna a fare sul serio con l'adrenalinica "Demon of the Night" e "Lost Generation", scandite dalla sezione ritmica ed intervallate dalla prima ballad del disco "Legends Never Die", la seconda - dai toni decisamente più nostalgici - "High Above the Storm" seguirà più avanti nella tracklist. Continuando il viaggio attraverso "Just Live Loud!" ho trovato particolarmente accattivante "When We Were Young": tosta, con un bel groove e un gusto melodico di prim'ordine. Lascia il segno anche la seguente "Another Day in the Universe" in grado di fondere Eclipse ed AC/DC, con quest'ultimi che tornano a fare capolino ("You Shook Me All Night Long"...) assieme agli Status Quo su "New Tattoo", altro pezzo baciato dalle sei corde della ditta Blunier & Muster, al pari di "Screaming Silence", indubbiamente l'episodio più potente e ambizioso nei suoi otto minuti di durata. Infine, è proprio in chiusura che incappo nell'unico rimprovero da rivolgere agli Shakra, ecco, infatti, una seconda versione di "Left Outside Alone", stavolta a solo appannaggio di Mark Fox ma che alla resa dei conti non si può che additare come ridondante.

"Just Live Loud!" è l'ideale per accompagnarvi alla guida, magari in un lungo viaggio autostradale, e ricordatevelo bene perché semmai Spotify osasse suggerirvi un qualche brano (se è corretto definirlo così) creato dalla IA, beh... mandatelo al diavolo e chiedetegli un pezzo degli Shakra!




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Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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