Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:62 min.
Etichetta:Darkness Shall Rise Productions

Tracklist

  1. MZ FIANDA RAþI - (MZ FIANDA RATHI)
  2. UTGARþZEþER - (UTGARTHZETHER)
  3. WILIANZ KNIWER - (WILIANZ KNIWER)
  4. RYMZ RAND - (RYMZ RAND)
  5. GYGHRA HIRþI - (GYGHRA HIRTHI)
  6. ELDSTENZ FRø - (ELDSTENZ FRO)
  7. WIþIRSKAPIT - (WITHIRSKAPIT)
  8. SKæPNA ÆR KRIGH - (SKAEPNA AER KRIGH)
  9. ANSKOTI - (ANSKOTI)
  10. TRULMOþIR - (TRULMOTHIR)
  11. TWæþURSASPA - (TWAETHURSASPA)

Line up

  • Shamaatae: everything

Voto medio utenti

Dopo quasi dieci anni di silenzio, durante i quali Johan "Shamaatae" Lahger si è principalmente dedicato alla sua attività di scrittore, ritornano gli Arckanum, una delle realtà più misteriose, sfuggenti ed inquietanti di tutta la scena Black Metal sorta nella prima metà degli anni '90.
Un ritorno inatteso, ovviamente non pubblicizzato, sul quale avevo qualche dubbio alla luce delle ultime releases dell'artista svedese che, ad essere onesti, non mi avevano colpito più di tanto perchè molto lontani dai fasti di album "leggendari" come "Kostogher", "ÞÞÞÞÞÞÞÞÞÞÞ" o "Fran Marder".
Dubbi che, per mia fortuna, vengono spazzati via da "Beswærilsin", un lavoro nero, evocativo, interamente cantato in antico svedese, che ci riporta in quei territori occulti, anti cosmici e ritualistici nei quali l'artista di Mora è maestro indiscusso, oggi come tanti anni fa.
Il nuovo album, dall'importante durata di oltre un'ora, è una sorta di quintessenza dell'Occult Black Metal, una raccolta, dunque, di brani aspri e contorti che si basano su riff assassini (uno più bello dell'altro), ritmiche marziali, con un gran lavoro di basso, ed una ricerca melodica/armonica di grande livello che si alterna, ed integra, con il brutale assalto sonoro del Nord, qui e li di matrice thrash, e con le vocals al vetriolo di uno Shamaatae più indiavolato che mai.

"Beswærilsin", nonostante la sua durata, si ascolta tutto d'un fiato, senza pause e tentennamenti, e ci conduce per mano in un bosco nebbioso, gelido, popolato di creature spaventose, lungo un cammino doloroso fatto di violente esplosioni metalliche, rallentamenti da brividi lungo la schiena, delicati accenni folk, ed una malsana atmosfera plumbea che, come mastice, ci si appiccica addosso, umida e mefitica, a segnare la spirito profondo di un lavoro che sposta le lancette dell'orologio molto indietro nel tempo facendoci sentire a "casa", una casa esoterica di neopaganesimo moderno che solo Arckanum poteva costruire con queste modalità espressive.
Non saremo, forse, ai livelli dei suoi lavori migliori, ma Shamaatae si conferma un artista superiore e "Beswærilsin" un album semplicemente imperdibile nel suo saper coniugare estetica e rigida sostanza in un singolo messaggio di gnosticismo caotico.

Bentornato.

Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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