Gli statunitensi, sono una sicurezza, sono come quei piatti della nonna che pur conoscendoli a menadito, ne mangeresti a quintalate.
Il quartetto anche stavolta ha confezionato la solita prova maiuscola, esordendo con questa settima fatica per la greca
No Remorse, un’etichetta simbolo di certe sonorità heavy senza compromessi.
Chi li conosce di già sa benissimo di trovarsi di fronte a un manifesto di metallo epico, venato di oscurità, pathos e grande spirito guerriero.
Chi invece vorrebbe conoscerli, consiglio di ricercare i primi album, ma anche questa nuova uscità non ha tradito le attese; si va dalla rocciosa, doom e cupa “
Turning blind”, alle più dinamiche “
Empty tomb” o la titletrack messa proprio in apertura, ma è con il dittico “
On broken wings” e “
Hollow nimbus” che si toccano gli apici di un disco senza punti deboli; due tracce dove il pathos drammatico è palpabile e ben tracciato dalle vocals arcigne di
Tim Baker e le chitarre sorreggono trame che grondano fierezza da ogni riff.
Ecco se volete un perfetto manifesto di cosa sia l’heavy metal epico, guerriero e senza macchia o paura, questo quartetto ne porta con orgoglio il vessillo dal primo album datato 1981, come diceva il buon
Guido Angeli, provare per credere!
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