I danesi
Speedslut attivi dal 2023 e con alle spalle un ottimo EP rilasciato nel 2025,
"Ferocity of Steel", pubblicano, il 26 giugno 2026, patrocinati dall’etichetta francese
Listenable Records, il proprio primo full-length
“Cimbrian Rites”.
“Cimbrian Rites” è un assalto sonoro allo stato puro, al suo interno vige soltanto una legge: quella della violenza declinata attraverso un impianto Speed-thrash con una venatura Hardcore e che, di tanto in tanto, si tinge della cupa abrasività del Black metal.
Gli
Speedslut emersi dall'ombra delle sinistre ciminiere della brughiera dello Jutland settentrionale colpiscono durissimo, velocemente e nella maniera più letale possibile, con trentacinque minuti suddivisi in sole nove tracce dalle strutture coese e quasi monocromatiche, tanta è l'aggressività che le pervade ma, i molteplici cambi di ritmo al fulmicotone, e l'ottimo lavoro — paradossalmente, vista l'intransigenza delle composizioni — nelle fasi soliste in grado di regalare perfino squarci melodici inaspettati, rendono l'esperienza d'ascolto dell'opera costantemente interessante.
Non vi è molto altro da riferire in merito a questo debutto sulla lunga distanza del quartetto danese. Se, tenendo presente le specificità stilistiche a cui ci siamo riferiti, amate le sonorità grezze, sguaiate, sanguinarie, dirette e malefiche, tanto care a realtà come i primi
Destruction,
Exodus (era
Paul Baloff),
Toxic Holocaust, per certi aspetti gli
Artillery,
Whiplash degli esordi,
Razor,
Exciter etc.,
“Cimbrian Rites” è la sana dose di adrenalina che fa al caso vostro.
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