Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2026
Durata:51 min.
Etichetta:Listenable Records

Tracklist

  1. RIP SAW
  2. ALLIED WITH THE ENEMY
  3. KILLER UNKNOWN
  4. ON BURNED REMAINS
  5. NIL BY MOUTH
  6. DOOMSDAY HOOK
  7. THE DARK ETERNAL
  8. WHERE THE MADNESS LIES
  9. SNAKE IN WAITING
  10. NO BRIDGES LEFT TO BURN
  11. WE DRINK THE SAME POISON

Line up

  • Dennis Gasser: drums
  • Kristian Havard: guitars (lead)
  • Chris Shires: bass
  • Jay Walsh: vocals, guitars

Voto medio utenti

“IlL NEMICO DEL TUO NEMICO E' TUO AMICO!”


Il settimo sigillo degli Xentrix (il terzo dall’inatteso ritorno del 2019) si basa sul suddetto motto ripreso, non solo dal titolo, ma anche dall’inconfondibile artwork ad opera di Dan Goldsworthy in cui, lo spietato manager in carriera (divenuto ormai mascotte ufficiale della band, dai gloriosi tempi di For Whose Advantage?), arriva addirittura scendere a patti con la Morte (nemica giurata dell’esistenza umana), mentre tutt’intorno, sabbie mobili, cadaveri ed un paesaggio decisamente fatiscente, fanno da triste cornice.

Allied With The Enemy, uscito per la fedele Listenable Records, ci mostra una band ancora esplosiva (nonostante l'impietoso incedere del tempo) ed animata da un’indole distruttiva mai doma che trova la sua consacrazione in composizioni toste, spigolose, piacevolmente monolitiche (in linea con lo stile della band britannica) e travolgenti (vedasi brani come Rip Saw, Nil By Mouth, Snake In Waiting, No Bridges Left To Burn).
Capita però anche, che talvolta, la suddetta ferocia musicale si tramuti in qualcosa di meno immediato e più intimo (per quanto, il termine "intimo" possa valere all'interno del song-writing degli Xentrix), prestando il fianco ad un gradevole, quanto insolito, lato malinconico, dal sapore indefinitamente romantico. Ne nascono fraseggi ed arpeggi profondi (On Burned Remains) e brani dal taglio vagamente introspettivo (The Dark Eternal o la strumentale We Drink The Same Poison), che costituiscono una sorprendete, quanto interessante, variante musicale all’interno della spessa densità compositiva della band.
Comunque, a parte questi epidosi più unici che rari, l’intero disco è caratterizzato da riffs schiacciasassi (si pensi all’accoppiata costituita dalla title-track e dalla successiva Killer Unknown, ma anche alla groovosa Doomsday Hook, o ancora, alla bellicosa Where The Madness Lies), macinati con cura maniacale da Kristian Havard e Jay Walsh che, attraverso la sua caratteristica timbrica acida, sputa fuori tutta l’insofferenza che i Nostri hanno in corpo; a completare l’opera poi, ci pensano il basso pungente di Chris Shires e la batteria martellante del solito Dennis Gasser.

Insomma, anche se gli anni passano, gli Xentrix non si smentiscono nemmeno in questa occasione dimostrando, una volta ancora che, gira e rigira, alla lunga, con loro si va sempre sul sicuro!
Allied With The Enemy è il classico lavoro forgiato con il tradizionale Sacro Fuoco Thrash di Preston, in cui sostanza e furia compositiva dominano su tutto il resto, convivendo tuttavia con delle inattese e coinvolgenti aperture melodiche, che ne arricchiscono ulteriormente il sound, donando freschezza e perfino emotività all’intero lavoro.

Un difetto di questo album? Forse un pelo troppo lungo? No, scherzo…va benissimo cosi!




Recensione a cura di Ettore Familiari

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