Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2004
Durata:65 min.
Etichetta:Mindbase
Distribuzione:Masterpiece

Tracklist

  1. LIGHT AND DARK
  2. CHANGE
  3. FALLING
  4. YOU WILL SEE
  5. QUESTIONS
  6. WAITING
  7. LOST ALONE
  8. WALKING
  9. TAKE MY SOUL
  10. FOREVER GONE
  11. LOST ALONE 2
  12. LEAVE

Line up

  • Stefan Poiss: keyboards

Voto medio utenti

E' difficile identificare i confini che costringono la nostra mente a rimanere rinchiusa in una scatola, a limitarsi e ad opprimersi in condizioni preconcette. Stefan Poiss, compositore di colonne sonore per videogiochi, prova ad esplorare la sua visione in un'ora di musica intelligente e coinvolgente... elettronica che solo per la somiglianza dei suoni può essere accostata alla dance da classifica, un paragone altrimenti impietoso. La prima osservazione che colpisce è la sensazione di trovarsi oppressi in un mondo futuristico alla Blade Runner, dove luci al neon illuminano le strade solcate da misteriosi personaggi umanoidi mentre oscuri presagi di morte si fanno sempre più vividi al calare delle tenebre. I personaggi inventati da Stefan condividono tutti uno strato di estrema solitudine, inquietudine, dovuto alla difficoltà nel trovare persone con cui confrontarsi. Questo stato di continua ricerca è sottolineato dal profilo delle canzoni: un inizio quasi sussurrato, un aumento dei battiti con la progressiva presa di coscienza e un finale in cui i corpi dei personaggi sembrano mischiarsi, si abbracciano e si muovono ballando insieme. La musica è totalmente elettronica, e spazia dal pulsare della techno a soluzione più melodiche e danzerecce in stile dance, passando per il synth-pop con una spruzzata di darkwave. In poche parole Electronic-Body-Music allo stato dell'arte, che si appropria in un modo tutto personale del revival proposto dai conterranei Theatre Of Tragedy eliminando gli elementi legati al metal senza stravolgere la formula originaria. Mi è venuta subito in mente la malinconia e il forte desiderio di avere delle risposte caratteristico dei VNV-Nation e del loro leggendario "Empires"... la musica del progetto Mind.in.a.box risponde all'altezza, proponendosi come uno degli album più piacevoli del genere. Lontano dalle esagerazioni dei Wumpscut, dalla commercializzazione di Apoptygma Berzerk, dalle influenze gothic che sembrano minare la purezza di questa musica che può reggersi completamente sulle proprie gambe. E lo fa liberandosi con un ritmo e una presa tali da non consentire alcun tipo di resistenza... grande Stefan!
Recensione a cura di Alessandro 'Ripe' Riperi

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