A metà strada tra il prog metal classico degli Empty Tremor e l'hard rock-Aor di Khymera, il nuovo project di "Genius" Liverani è un tentativo di coniugare la tecnica strumentale al sound diretto e facilmente accessibile. Affiancato nella sezione ritmica dallo stesso team di "Khymera" (Dario Ciccioni e la giovane promessa Tommy Ermolli), Liverani ricopre i brani di massicci strati di tastiere e si abbandona a lunghe fughe strumentali conservando la presenza di una componente melodica che però non arriva a raggiungere i magnifici risultati espressi nei suoi precedenti lavori. Brani come "Understand" o l'accoppiata di ballads "Take my hand" e "It's just life" sono di una durata spropositata (più di 7 minuti), meglio invece il ritmo power-prog aggressivo di "Power to kill" (l'unico momento più heavy del disco), l'azzeccato refrain corale di "Fire" in cui si respira l'aria dei Rush di "Hold your fire", l'opener strumentale "Projected" con un grandissimo Liverani a pieno servizio alle tastiere e l'apertura corale alla Yes della title track, 12 minuti aperti da una lunga sezione strumentale ripresa a metà brano in cui si dà più spazio alla chitarra di Ermolli. Poco da dire anche sull'emergente singer danese Adamsen, che purtroppo non riesce a dare ai brani la giusta carica energica ed emotiva. Consideriamolo un piccolo incidente di percorso che comunque non intacca minimamente il cammino musicale di un artista ancora troppo sottovalutato (lo dobbiamo ricordare che hanno cantato per lui Midnight, Steve Walsh, Russell Allen, Daniel Gildenlow, Oliver Hartman e molti altri?) che ha già in cantiere un nuovo project strumentale di prog sperimentale (Cosmics), questa volta ad affiancarlo saranno Rufus Philpot, Virgil Donati (Planet X) ed il fido compagno Ermolli.
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