Copertina 7,5

Info

Demo
Anno di uscita:2007
Durata:13 min.

Tracklist

  1. SCARLET-STARLET
  2. SICK LOVE
  3. DEATH ROBOTS
  4. ROAD TO NOWHWERE

Line up

  • Mattia Liberali: vocals
  • Marco Molteni: lead guitars
  • Lorenzo Conti: rhythm guitars
  • Fabrizio Fischione: keyboards
  • Emmanuele Totaro: bass
  • Claudio Tirincanti: drums

Voto medio utenti

Noto con grande piacere che è sempre più frequente, nel campo delle autoproduzioni, una certa attenzione anche agli aspetti estetici della presentazione, un particolare divenuto sempre più importante nella nostra cosiddetta “società dell’immagine” e comunque un valore aggiunto di significato universale per predisporre positivamente alla fruizione nonché, soprattutto, un eloquente elemento distintivo di convinzione nei propri mezzi e cura nei “dettagli”.
Gli italiani Shenight sono tra i pochi che sono andati ben oltre una semplice “piacevolezza esteriore”, dacché il loro mini Cd dimostrativo si offre agli ascoltatori inserito in una confezione di cartone dall’originale progetto grafico in cui trovano posto anche un pieghevole con le foto dei componenti della band e una scheda “didascalica” per ognuna delle quattro canzoni del disco, qui immaginate come le falene di una specie assai rara (le “Luna” moths, per l’appunto), catturate durante la notte del solstizio d’inverno, nelle foreste boscose vicine alle rive del lago di Como (come apprendiamo dall’iscrizione presente sul dorso del singolare packaging).
Intrigante, no? Ed altresì il connotato che l’inventiva apparentemente non manca affatto ai nostri sei ragazzi lombardi.
La forma è pregevole, ma la sostanza? Ecco che ci arriviamo. Gli Shenight nella loro bio raccontano di essersi formati ascoltando giorno e notte la musica di Bowie, Marilyn Manson, Depeche Mode e Smashing Pumpkins e devo dire che tale dedizione ha prodotto frutti eccellenti, dal momento che i lepidotteri in questione si esprimono artisticamente attraverso le note di un gothic-metal intenso e accattivante, che rapisce all’istante e tuttavia non svanisce altrettanto facilmente, dotato com’è di un suggestivo mood decadente, consistente e molto “vitale”, se mi passate il termine, lontano cioè da alcuni sterili esercizi di stile cui malauguratamente siamo fin troppo spesso sottoposti.
Che si tratti delle atmosfere vibranti di “Scarlet-starlet”, del dinamismo conturbante di “Sick love” (bello il break delle tastiere), del potente cyber flavour di “Death robot” o della furia di “Road to nowhere”, l’effetto risultante è sempre lo stesso: un segno non molto esteso (vista la durata), ma profondo e duraturo.
“Luna moths” è un dischetto che, nonostante i rimandi ad una scena non esattamente “inedita”, sa brillare di luce propria e attrarre in maniera tutto meno che effimera gli appassionati del genere, i quali si trasformeranno, in un singolare transfert emozionale, essi stessi in delle - magari non così “speciali”- farfalle crepuscolari, pronte a lasciarsi soggiogare da un suono tanto irretente.

Contatti: E-mail: info@shenight.com - www.shenight.com - Tel. 333 9061980 (Marco)
Recensione a cura di Marco Aimasso

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