Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2007
Durata:40 min.
Etichetta:Holy Records

Tracklist

  1. INACTIVE MESSIAH INTRO
  2. SING
  3. ALL YOUR DREAMS
  4. BE MY DRUG
  5. SYNTHETIC SNOW
  6. BEAT IT (MICHAEL JACKSON COVER)
  7. PAIN
  8. HEAR ME TONIGHT
  9. BEFORE THE END
  10. LORD OF LIES

Line up

  • Xristos: Vocals
  • Thanos: Guitars - Clean Vocals
  • Sotiris: Guitars
  • Lefteris: Bass
  • Michalis: Drums

Voto medio utenti

Un sound duro e dall'architettura robusta, è questo il carattere degli Inactive Messiah, band greca al loro secondo, validissimo album dal titolo "Be my Drug" (al terzo considerando quello uscito quando la band si chiamava "Womb of Maggots"). La solida produzione ha portato questi giovani ragazzi dai Devilworx studios di Atene ai celebri Finnvox Studios di Helsinki e i risultati sono, come c'è da aspettarsi, davvero pregevoli. Il lavoro in studio è stato arricchito dall'impiego di elementi dell'Hellenic national ERT choir coadiuvati da ben 80 elementi della Symphonic Orchestra of Slovakia, il tutto meravigliosamente dosato, nessun eccesso, metallo ed archi che si sposano perfettamente. Impiegare elementi (apparentemente) in antitesi con il tipico sound death metal può essere in molti casi un buon espediente per supplire alla mancanza di caratteristiche incisive ma non è il caso degli Inactive Messiah che qui dimostrano una padronanza della materia da loro plasmata che raggiunge una grande maturità. Sanno essere incisivi fin dall'intro, toccante ed epico al tempo stesso, un minuto esatto che ho sentito e risentito mille volte, con il suo incedere teatrale, il coro lirico femminile, così solenne, cui si sovrappone quello maschile, entrambe le voci in latino, così come gli altri intermezzi sparsi per tutto l'album, superlativi. Ben introdotti allo svolgimento del tema ci si catapulta nell'ascolto di "Sing", pezzo che usa come punto di forza degli improvvisi e veloci controtempi, oltre agli archi che aumentano la tensione, e che sorprende con una manciata di elementi elettronici, dettaglio strategico come un accessorio sapientemente scelto per sè da una bella donna. La tracklist continua omogenea, rende l'ascolto scorrevole e regala una chicca davvero inaspettata, una cover di "Beat it" di Michael Jackson il cui incipit a dir poco drammatico (tornano i meravigliosi arrangiamenti orchestrali) ne lascia sottilmente intuire il motivo e allo stesso tempo porta fuori strada la mente del fruitore abbastanza da sorprenderlo, da "colpirlo" per l'appunto, (come intona ripetutamente il ritornello), quando inizia il pezzo vero e proprio, "...so beat it, but you wanna be bad" e questa versione cattiva lo è abbastanza quanto frizzante, anche grazie all'assolo di chitarra dell'ospite Emppu Vuorinen (Nightwish). "Before the end" parte come uno dei pezzi più tirati, dal riffing thrash che si contrappongono alla voce prettamente black metal di Xristros, (la cui pronuncia inglese imperfetta lo caratterizza maggiormente), per poi rallentare gradualmente il tiro e terminare anche qui con elementi classici orchestrali. Stupenda nella sua completezza la track conlusiva, "Lord of Lies", che sembra narrare la fine gloriosa di un film dalla colonna sonora importante chiudendo come un cerchio perfetto un'opera a cui non si può non dar ragione. Una band in ascesa che vi consiglio di vedere anche dal vivo in occasione del loro Tour che toccherà l'Italia a maggio insieme ai loro conterranei Septic Flesh e agli svedesi Devian. La vostra prossima droga è qui.

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