A GOZERIAN NIGHT: sabato 25 gennaio a Torino imperdibile Doom & Stoner Fest

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Pubblicato il:19/01/2020

Sabato 25 Gennaio 2020, nella bellissima e magica città di Torino, si svolgerà un festival tanto underground quanto significativo, dedicato alle sempre più appassionanti sonorità doom e stoner; stiamo parlando del "A GOZERIAN NIGHT - DOOM & STONER FEST", che troverà la sua casa nello storico locale sabaudo dello Spazio 211, insieme a tante altre caratteristiche musicali e non che perlomeno tutti i nostri amici piemontesi non dovrebbero lasciarsi sfuggire.

Per approfondire la serata e sviscerarne tutti i suoi aspetti abbiamo pensato di fare due chiacchiere con Paolo che oltre ad organizzare in maniera impeccabile il festival vi prenderà parte anche come musicista dato che è il cantante ed il bassista dei TONS.

Pagina Facebook Ufficiale dell'evento
Ciao Paolo e benvenuto sulle pagine di Metal.it! Innanzitutto complimenti per l'iniziativa, A Gozerian Night sembra davvero un festival imperdibile per tutti gli amanti delle sonorità stoner e doom. Come ti è venuta l'idea di organizzare una serata simile, quali difficoltà hai trovato e che aspettative avete a riguardo?
Ciao, grazie per i complimenti, l'idea è nata un po' per caso: volevo organizzare un concerto Tons e Burning Gloom a Torino e mi sono rivolto ad Alessandro Gambo per sapere se Spazio 211 poteva essere disponibile. Riflettendoci assieme è maturata l'idea di coinvolgere anche altre band della zona e fare un piccolo festival, anche con l'intenzione di valorizzare la proposta musicale di Torino e dintorni. Le band hanno aderito con entusiasmo e, dopo esserci assicurati che le altre organizzazioni non avessero eventi in programma per quella sera, la cosa si è pian piano concretizzata senza troppi intoppi.

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Vuoi presentarci brevemente le band che saliranno sul palco?
Apriranno le danze i Danse Macabre, un duo stoner di recente formazione, ai quali seguiranno i Noise Trail Immersion, un connubio tra Converge e Deathspell Omega, decisamente una delle proposte più interessanti degli ultimi tempi. Dopo di loro suoneranno i Carmona Retusa, band noise rock, con testi intimisti cantati in italiano, che può ricordare un po' i Frammenti o le prime cose del Teatro degli Orrori. Poi toccherà ai Dogs For Breakfast, band del cuneese, in cui milita Andrea, il nostro batterista, che propone una via di mezzo tra Unsane ed High on Fire; quella sera presenteranno il loro ultimo lavoro “Suiru”, uscito ad ottobre. Dopo i Dogs For Breakfast sarà il turno dei Burning Gloom, unica band non piemontese della serata, sono un combo stoner/doom di Milano con voce femminile e sonorità vicine ai Windhand ed agli Acid King. Anche loro presenteranno il loro ultimo album”Amygdala”. Infine suoneremo noi Tons. Dopo i concerti Tony R'n'R (SOAB) sarà il DJ della serata.
Con quali modalità avete affrontato la realizzazione del bill, quali criteri di scelta sono stati utilizzati?
Me ne sono occupato io, cercando di variegare il più possibile la proposta, pur mantenendomi in ambito metal/hard-core. L'idea mi era venuta quando avevo partecipato ad un All Tomorrow's Party a Londra in cui suonvano Yob, Wolves in the Throne Room, Melvins e Slayer che rifacevano Reign in Blood. Tutte band molto diverse tra loro, ma accostabili da un approccio estremo alla musica. A Torino negli ultimi anni la scena musicale è rifiorita e ci sono molte band davvero valide. L'idea è quella di lavorare per riuscire a creare più unità possibile tra le band della zona. Torino negli anni è stata crogiolo di band fighissime, che però hanno sempre faticato a collaborare per la realizzazione di una “scena” musicale torinese vera e propria. A me piacerebbe riuscire a replicare questa formula in futuro, magari anche fuori da Torino con degli showcase itineranti.
Certamente la vostra provenienza ha facilitato la cosa, ma l'aver scelto Torino come luogo dell'evento (peraltro in un locale storico come lo Spazio211) può racchiudere un significato particolare, data la natura ed il fascino come dire, un po' "particolare" della città?
Torino è famosa per molti aspetti, non ultimo il suo alone di magia ed esoterismo che la contraddistingue, caratteristica che rivedo in molte band attive in città. Detto questo, la scelta è ricaduta su Torino più che altro per comodità. Alessandro Gambo nell'ultimo periodo è diventato il direttore artistico dello Spazio 211 e ci è sembrata la cosa migliore svolgere il festival in quel particolare club, a cui sono molto legato sia per i numerosi concerti a cui ho assistito in passato, sia per gli storici festival che si sono svolti al suo interno, primo fra tutti il mai troppo poco compianto NO Fest.
Oltre al festival strettamente musicale, il pubblico cosa potrà trovare all'interno della venue? Selezioni musicali, proposte gastronomiche, banchetti di vendita cd/lp o altro?
All'interno ci saranno i banchetti del merchandise di ogni band, i mitici hamburger di Rock Burger, con proposte anche vegane e vegetariane, e come ho detto prima dopo i live la selezione musicale sarà curata da Tony R'n'R, personaggio di culto della scena torinese.
Sappiamo che, trasversalmente in ogni genere di heavy metal e hard rock, oggigiorno la scena è fortemente in crisi a causa delle scarsissime vendite e delle presenze poco numerose agli eventi che non riguardano i grossi nomi. Com'è la situazione in quel di Torino e specialmente nel settore stoner doom? Peraltro il prezzo del biglietto è a dir poco popolare...
In Italia negli ultimi anni la situazione live si è fatta sempre più critica, non tanto per mancanza di proposta musicale, a parer mio validissima, ma soprattutto per mancanza di realtà che promuovano un certo tipo di contesto: mancano gli organizzatori e mancano i locali. A Torino i club che fanno concerti si contano sulla punta delle dita (Spazio 211, Blah Blah, Ziggy, Padiglione 14 e qualche centro sociale) e questo ha influito anche sull'affluenza alle serate, per cui l'idea di mantenere un prezzo di ingresso di 7€ è proprio mirata al fatto di invogliare più gente possibile e soprattutto le nuove generazioni. Per quanto riguarda il settore stoner/doom in generale è in grande ascesa da ormai dieci anni a questa parte, anche se a Torino siamo davvero in pochi a proporre questo genere.

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Sempre tornando alle vendite dei cd in crollo totale, cosa ne pensi del fenomeno dello streaming, ormai regolamentato e regolarizzato?
E' vero che le vendite dei CD sono crollate egli ultimi anni, ma è anche vero che quelle dei vinili sono in aumento. Io non me la sento di essere eccessivamente critico riguardo riguardo a piattaforme come Spotify o Apple Music. Per certi versi le trovo comodissime, ti offrono la possibilità di accedere ad una banca dati musicale davvero vasta, puoi ascoltare quello che vuoi quando vuoi, mantenendo un approccio all'album in sé più classico rispetto per esempio a piattaforme come youtube, dove alla fine la gente si ascolta il singolo e basta. Io per esempio le uso
moltissimo, in macchina o sul cellulare; naturalmente questo non preclude l'acquisto di dischi in vinile. Se ascolto un album e mi piace, io me lo compro. La magia di mettere su un disco, tenerlo in mano, ammirarne la copertina, è impagabile e nessuna piattaforma streaming sostituirà questo piacere. E comunque il metal rimane il genere più ascoltato su Spotify. Potrebbe andare peggio.
Il mondo del doom è a mio parere uno dei più variegati ed eterogenei di tutto il settore, spaziano dallo stoner, all'heavy metal, all'hardcore, allo sludge, noise ed altre mille influenze, peraltro riscontrabile dall'incredibile quantità di materiale promozionale che ci arriva in redazione, nettamente superiore all'HM classico, il death, il black, il metalcore o qualsiasi altro genere. Da appassionato ed intenditore, come giudichi questa trasversalità e che riflessi pensi possa avere anche sullo svolgimento di questo ed altri festival dedicati?
Oddio, sai che non avevo mai visto la cosa sotto questo punto di vista? Però effettivamente è vero, tra i sottogeneri del metal è uno dei più variegati. Ad essere sincero ci sono branche del genere che nemmeno mi piacciono. Per quanto riguarda l'approccio al festival, non voglio coinvolgere solo band “doom” nel senso stretto del termine, ma pensare al concetto di “doom” più come “musica dannata” e accostare sul palco anche band hard-core, death, black, grind e addirittura noise-rock.

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Una domanda che esula dal festival in particolare, cosa puoi dirci della scena piemontese e torinese in particolare? Quando ero "giovane" si guardava a Torino come una sorta di esempio, una città lontana e magica (nel senso della musica) che forse negli anni ha perduto a favore di Milano quella particolarità. Oggi come vanno le cose?
Torino fin dagli anni '80 è stata culla di una scena HC con band validissime caratterizzate da una proposta musicale molto personale e facilmente riconoscibile, basti pensare a Negazione, Nerorgasmo, Jester Beast, C.O.V., per non parlare di Crunch, Arturo, Frammenti e Belli Cosi che hanno segnato la Torino degli anni '90, per arrivare agli anni 2000 con Redrum, Cibo, Confusione, Lama Tematica, No Info e Milk Add. Negli anni si sono affacciate sulla scena torinese anche band non strettamente TOHC come i Last Minute to Jaffna, i Turin Horse, i recentissimi Peste, Tutti i Colori del Buio, i Feralia o i Nibiru, oltre alle band presenti alla Gozerian Night. Paralelamente a Torino si è affermata anche la scena di Cuneo, con band come Slaivier, Dead Elephant, Dogs For Breakfast, Cani Sciorrì, Treehorn, Ape Unit e Failure. La Gozerian Night nasce proprio con
l'intenzione di valorizzare tutte queste band, che per mancanza di locali e di organizzazioni rischiano di non ottenere la visibilità che meritano. Per fortuna A Torino esistono ancora realtà come il Blackout Fest e Jazz is Dead che spiccano per genuinità ed altissimo livello di proposta musicale, che però non si occupano di metal in senso stretto. La Gozerian Night in questo senso dovrebbe proprio andare a colmare questa nicchia.
Vi ringraziamo per il tempo concessoci, vi lasciamo alle considerazioni finali ed in bocca al lupo! Doom On!
Ti ringrazio per l'intervista. Spero che questa prima edizione della Gozerian Night vada bene in modo da poterla replicare in futuro, come ho detto prima magari anche con degli showcase itineranti. Che Cthulhu ce la mandi buona!!! Let the Doom go on!!!!

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Articolo a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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