L'Asso pigliatutto: 40 anni fa usciva "Ace Of Spades" dei Motorhead

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Pubblicato il:02/11/2020
E dopo fu storia…

Ebbene si, ci sono dischi dai quali non si può proprio prescindere non solo per il loro valore intrinseco ma per quello che hanno rappresentato e tutt’ora rappresentano

Nel lontano 8.11.1980 usciva “Ace Of Spades” ed oggi siamo qui a celebrare il quarantesimo anniversario di questo album, pietra miliare del Metal, e la ragione è molto semplice.

I Motorhead non sono stati solo uno spartiacque fra ciò che c’è stato prima e dopo di loro, ma hanno unito diverse generazioni, sono stati il primo gruppo realmente crossover usando nella loro musica elementi hard rock, metal, blues, punk ed anticipando il genere Thrash Metal/Speed Metal

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Brutti, sporchi e cattivi il trio decide di vestirsi da pistoleri del West, si fa fotografare in un surrogato del deserto dell’Arizona ( in realtà una cava di sabbia a High Barnet nonché discarica di barili dietro Londra ) e in una fredda mattina immortala la prima cover del gruppo senza lo Snaggletooth.

E pensare che la storia viene da lontano...

Si narra che il testo di quella canzone destinata a diventare la più famosa del gruppo risalga addirittura al 1.8.1876 quando ad un tavolo di poker a Deadwood nel South Dakota viene ucciso un certo Will Bill Hickok, giocatore d'azzardo con in mano una doppia coppia di otto e assi la famosa "mano del morto" ( tra l'altro titolo di un altro brano del gruppo "Dead Man's Hand"), Lemmy ebbe una folgorazione, lui che da sempre amava il gioco, e buttò giù il testo in dieci minuti.

Ma la genesi dell'album fu ben superiore, otto settimane fra i Rockfield Studios, Jackson's Studios e Londra nelle quali alla riuscita del lavoro contribuì non poco il produttore di grande esperienza Vic Maile che si catapultò nel mondo confusionario dei Motorhead portando "ordine e disciplina" ( per quanto possibile!) e tirando fuori il meglio di Lemmy, Phil Taylor e Eddie Clarke in sede esecutiva. Nella biografia del gruppo "White Line Fever" si racconta che Vic aiutò moltissimo Eddie su "Live To Win" e "Fast And Loose" e addirittura insegnò a Lemmy cantare, facendogli articolare le parole, e non solo urlare sguaiatamente, il che non deve essere stato facile dato che nella sala prove il gruppo settava i volumi dei Marshall come sul palco.

Tornando a bomba a Ace Of Spades (il pezzo) è curioso come Lemmy in più occasioni abbia sempre detto di essere stanco di essere identificato solo con quella canzone, temeva che oscurasse il resto della produzione della band. Come dargli torto?

Se è vero che il giro di basso di Ace Of Spades ha fatto storia aprendo la strada a centinaia di bassisti, è altrettanto vero che il disco è pieno di gioielli musicali tutti incentrati sul binomio sesso-rock'n'roll, basti leggere le liriche della sudicia "Love Me Like A Reptile" o di "Jailbait" in cui Lemmy narra di un amore proibito con una minorenne, "Fast And Loose" ("Don't get up, get down instead"), "Fire, Fire"("You are quick to learn, I love to watch you burn") o ancora l'anthemico mid-tempo di "The Chase Is Better Than The Catch" nella quale Lemmy viene scaricato da una ragazza. Sempre di amore ma da "vero uomo duro che non deve chiedere mai" è lo speed metal di "Bite The Bullet"("To say goodbye I left a note, but I don't remember what I wrote"), mentre l'immensa "We Are The Road Crew" è un doveroso omaggio ai rodies, "Dance" ricorda l'amore di Lemmy per il r'n'r mentre "The Hammer" è un'altra mazzata speed metal sui denti.

Ancora il sesso sporco e selvaggio fa capolino in "Dirty Love" e "Live To Win" celebra un altro motto caro a Lemmy, essere nati perdenti ma vincenti nella vita ("Born to Lose, Live To Win").

Ace of Spades è stato il maggior successo discografico del gruppo ma non sarebbe stato possibile senza la lunga "gavetta" rappresenta da "Overkill" e "Bomber", album che già ai tempi ruppero le regole del Metal, con una doppia cassa al cardiopalma ( in "Overkill" appunto ) che nessuno aveva mai osato prima, con un approccio vocale e musicale sporco, rumoroso e con testi oltraggiosi.

In "Ace Of Spades" tutto sembra perfetto, il songwriting, l'esecuzione, l'attitudine, i testi e le metafore di Lemmy - il gioco delle carte e la vita come rinascita dalle ceneri su tutte - e l'enorme successo che ne accompagnò l'uscita ha avuto una portata che è arrivata sino ai giorni nostri; non si contano le ristampe, i premi e le fila di emuli e discepoli di Lemmy che continuano a celebrarne il mito.

Il occasione del quarantennale, l'album viene presentato in nuove edizioni deluxe in uscita il 30 ottobre ( qui sotto il link col promo di presentazione ):



Ci saranno book-pack cartonati in due formati, CD e triplo LP, con un concerto inedito del tour “Ace Up Your Sleeve”, la storia dell’album e molte foto inedite. Inoltre, l’album sarà pubblicato come un ricco cofanetto “Ace Of Spades” in edizione da collezione, contenente una serie di tesori specifici dell’epoca e circa 42 brani inediti, senza dimenticare un tavolo da gioco e i dadi ( "If you like to gamble, I tell you I'm your man, you win some, lose some, all the same to me")


E dopo fu storia...
Articolo a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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