NERVOSA: gli esseri umani non imparano mai dai propri errori!

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Gruppo:Nervosa
In occasione del quarto album della all-female band brasiliana Nervosa, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Prika Amaral, chitarrista e fondatrice della band nonché unica superstite dopo il radicale cambiamento della lineup della band.
Ciao Prika, benvenuta per la prima volta sulle pagine di Metal.it!
La prima domanda è forse un po’ scontata: il 2020 per te è stato un anno particolarmente turbolento, non solo per la pandemia, ma anche per i radicali cambi di lineup delle Nervosa. Puoi raccontarci cos’è successo? Cosa ha portato a questo cambiamento così drastico? In qualche momento hai pensato che sarebbe stata la fine di questo progetto?
Mai! Le Nervosa non moriranno mai, questo pensiero non è mai passato per la mia mente. Io sono l’unico membro che è presente nella band sin dall’inizio, ho creato questa band e ho dato la mia vita per questo. Ho promesso che le Nervosa non moriranno mai.
Il motivo di questo cambiamento è che noi non ci più capivamo l’un l’altra. Eravamo personalità molto diverse all’interno della band, avevamo visioni diverse riguardo al futuro e queste differenze ci hanno allontanato molto. Questa divisione è successa in maniera naturale, era qualcosa che mi aspettavo e penso che sia la cosa migliore per entrambe le parti, ora ognuno è nel posto in cui vuole stare. Per me ovviamente è stata una grande sfida, ma so che ci sono tanti ottimi musicisti nel mondo, ed ho avuto prova di questo.

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Di conseguenza, come hai scelto le nuove musiciste per le Nervosa?
Allora, come prima cosa stavo cercando delle donne, delle donne che la pensavano esattamente come me, che volevano fare il mio stesso percorso. Questa per me è una cosa importantissima. Questo è anche il motivo per cui le mie audizioni sono state solo videochiamate, perchè sono sicura che loro sono capaci a suonare, sono musiciste fantastiche: si tratta di pratica, per alcuni di più e per alcuni meno, ma ognuno è in grado di suonare. Se c’è qualcuno nel mondo che è in grado di suonare per me, ogni essere umano è in grado di farlo. Per questo aspetto non ero preoccupata, ero più preoccupata per come ci saremmo trovate a lavorare insieme. L’ultimo test è stato creare una canzone tutte insieme, ed è stato meraviglioso, questa canzone è diventata poi “Venomous”, la prima dell’album.
La scelta di avere una band tutta al femminile ha una premeditazione precedente o all’inizio è stata una cosa casuale?
Formare una band di tutte donne è stata un’idea sin dall’inizio. Io suonavo in un’altra band prima delle Nervosa, si chiamava Inner Voices, ero la chitarrista, ma era una band maschile, non femminile. Stavamo cercando qualcuno che suonasse la batteria e abbiamo trovato Fernanda Terra. Quando l’ho contattata lei mi disse che la nostra band era molto figa, ma lei era più interessata ad essere in una band di sole donne, e mi ha chiesto cosa ne pensassi, e risposi “Perchè no? Potrebbe essere molto bello!” e così abbiamo iniziato. Il nome della band doveva essere una parola del mondo femminile, e Nervosa sta a significare “donna arrabbiata” e per questo motivo non c’è possibilità che un uomo possa suonare in questa band, sarebbe un po’ ridicolo.
Le canzoni di "Perpetual Chaos" le hai scritte tu da sola o le nuove entrate hanno avuto un ruolo determinante nel songwriting?
Ognuno ha partecipato alla scrittura dell’album, ma la maggior parte delle canzoni le ho scritte io. La partecipazione della band è stata molto importante, forse un po’ piccola, ma è come il condimento, per fare un esempio. Quando stai mangiando, se non ce lo metti, il cibo non è tanto buono, il condimento è il segreto di tutto! Credo che sia esattamente la stessa cosa per la musica. Ero preoccupata di perdere lo spirito delle Nervosa, e per questo ho scritto io la maggior parte dei brani, ma per la prossima volta io voglio più partecipazione dalle altre. Oltretutto era molto difficile comporre in questo momento, perchè lo facevamo a distanza. La prossima volta sarà diverso!
Parlaci un po’ di Mia Wallace, mia connazionale, cosa ti ha colpito di lei?
Guarda, la sua presenza on-stage è stata una delle cose che mi ha impressionato maggiormente, adoro il suo stile e la sua personalità. Quando abbiamo fatto la prima chiamata è stata una festa, abbiamo iniziato subito ad urlare, e quando mi ha detto che lei voleva suonare il basso ed avere un suono di basso vero, le ho risposto che era esattamente quello che volevo sentire e abbiamo ricominciato ad urlare entrambe. Lei è veramente entusiasta di essere una Nervosa e penso che sia un elemento veramente importante per la band.
La cantante Diva Satanica ha un background death metal, spesso e volentieri su "Perpetual Chaos" utilizza un vero e proprio growl. Qualche tempo fa la cantante dei Lacuna Coil Cristina Scabbia ha dichiarato che secondo lei il growl è uno stile vocale fisiologicamente maschile, che ne pensi? Secondo te questa posizione ha un fondamento o ha sbagliato totalmente?
Io penso che sia uno stile vocale nato dagli uomini, e Diva canta come un uomo, canta in growl di fatto, come Angela Gossow per esempio, è la più grande dimostrazione di questo. Io penso che non sia importante, io penso che ogni essere umano può fare quello che può fare un altro. Diva ha un meraviglioso stile vocale estremo, lei è in grado di fare tutto in questo campo e credo che lo faccia molto bene. Noi non pretendiamo di essere uomini, ma sono solo le nostre influenze, è qualcosa che abbiamo imparato da loro, ma il motivo è che tutte le band classiche sono composte da uomini. Quindi le band di uomini ci hanno insegnato come suonare e come cantare.
La Copertina di Perpetual Chaos ha come colori dominanti il blu e il rosso ed ha uno stile artistico radicalmente diverso dalle copertine precedenti. Questi elementi hanno un qualche significato o l’artista ha avuto carta bianca?
Ho scelto questo artista, Abrar Ajmal, e questa copertina perchè c’erano i colori e l’oscurità allo stesso tempo. Non sono una grande fan dei colori, ma penso che rendano le copertine più interessanti. Per me non c’è gusto nelle copertine in bianco e nero. Per esempio sulla copertina dell’album precedente, "Downfall of Mankind", c’erano dei colori anche se pochi, e penso che sia un’ottima copertina, io la adoro ed è perfetta per quell’album. Per le New-Nervosa sono voluta tornare alle nostre radici, più thrash con una copertina colorata ma dalla vibrazioni oscure, per me è il perfetto equilibrio.

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Di cosa parlano i testi delle canzoni? Hanno un legame con il periodo che stiamo vivendo?
Cretamente, mi sono concentrata sul comportamento degli uomini in rapporto ad una malattia, come il Covid per esempio. Perchè la cosa principale dell'album è che gli uomini commettono sempre gli stessi errori, non importa quanti anni passino, noi non impariamo niente! Abbiamo avuto un grande esempio in questa stagione pandemica, molti governatori nei loro paesi hanno dimostrato questo aspetto dell’umanità. I politici hanno mostrato molte facce nei loro discorsi, non avevo mai vissuto cose del genere, è una cosa molto triste per me. Questo mi ha fatto scegliere il titolo dell’album, “Perpetual Chaos”, perchè il chaos è sempre permanente, gli uomini non imparano mai niente!
Una tua canzone s’intitola “People of the Abyss”. Chi è il “People of the abyss”?
I pedofili e tutti gli psicopatici, le persone veramente malvagie intendo, chi ha preso una strada molto brutta. Loro non hanno sentimenti, non hanno empatia. Non credo ci siano altre parole per descriverli.
La canzone “Rebel Soul” è una dichiarazione d’amore ai Motorhead, mi sbaglio?
Hai assolutamente ragione! Per quest’album mancava una canzone tributo, tutte noi siamo grandi fan dei Motorhead, ma anche il testo è molto importante. “Rebel Soul” definisce chi siamo, noi dobbiamo essere forti, stare insieme per combattere tutte le difficoltà e tutti i problemi che sta passando la musica nel mondo. Non dobbiamo essere spaventate per chi siamo o dalle bugie dei politici e degli ipocriti. Sono convinta che noi siamo tutte delle anime ribelli e questo per me è molto importante.

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È una mia impressione o Perpetual Chaos è un disco con più estremo musicalmente rispetto ai tre precedenti? Che origine ha quest’evoluzione?
Ora credo di avere persone all’interno della band che sono più aperte riguardo a qualsiasi cosa. Noi non abbiamo la mente chiusa e vogliamo davvero la diversità all’interno delle canzoni. Io penso che ogni canzone sia diversa dalle altre, ma è sempre la stessa band e lo stesso stile, le abbiamo firmate tutte noi, credo sia la nostra vocazione e quello che dobbiamo fare. Ogni volta che ci rinnoviamo abbiamo più energie, più potere e il risultato finale è sempre più potente.
Su "Perpetual Chaos" sono presenti diversi ospiti, Schmier dei Destruction, Erik A.K. dei Flotsam And Jetsam e Guilherme Miranda degli Entombed AD, come sono nate queste collaborazioni?
Tutti loro sono dei miei amici, Guilherme per esempio è un mio amico da tantissimi anni, da quando suonava nei Krow, ora suona con gli Entombed A.D. ed è veramente una meravigliosa opportunità in una band fantastica. Lui ora vive in Europa da tanti anni, noi stavamo lavorando ad un progetto insieme, di cui non ricordo il nome, abbiamo registrato delle canzoni insieme e gli avevo chiesto un aiuto per dei tricks per degli assoli e alla fine gli ho proposto di venire a Malaga per registrare un assolo e mi ha aiutato meravigliosamente.
Lui è un ragazzo veramente simpatico e talentuoso, mi ha aiutato e insegnato tantissime cose per gli assoli. Con Schmier invece abbiamo avuto l’opportunità di fare tour insieme molte volte, una volta in Europa, un’altra in Brasile e abbiamo suonato in tantissimi festival insieme, ci siamo visti tantissime volte, lo considero un buon amico. Lui ha sempre supportato le Nervosa. Per noi è stato un grande onore avere lui come ospite, la sua partecipazione è davvero speciale. Anche Erik A.K. è un mio amico, in passato abbiamo fatto tour insieme, e la canzone in cui canta, “Rebel Soul” calza veramente a pennello con la sua voce, e come ti dicevo prima è una delle nostre canzoni preferite.

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Hai mai pensato di tornare alla line up con 2 chitarre?
È qualcosa a cui abbiamo pensato sul serio, perchè all’inizio le Nervosa avevano 2 chitarre, ma abbiamo avuto alcuni problemi all’interno della band ed alcuni membri non volevano. Volevano rimanere un trio perchè era qualcosa di interessante e molto stimolante. Era veramente una sfida per me, in quanto chitarrista. Il motivo per cui non l’ho fatto con le New-Nervosa è perchè ho dovuto fare una scelta, tra una persona che facesse solo la cantante e una chitarrista e ho scelto la cantante. Ho scelto la cantante perchè volevo portare più interazione con la band e il pubblico, penso sia molto importante. Un cantante si può muovere molto meglio, ci ha dato una libertà di un certo tipo in questo senso. Ora ho 3 nuovi membri, e un altro membro nella lineup sarebbe molto difficile, alcuni show sono già programmati, i costi sarebbero enormi. Forse per il prossimo album o i prossimi anni, sicuramente non dico di no a priori, perchè mi piacerebbe davvero avere un’altra chitarra, ma penso che sia una cosa per il futuro, quando la band potrà lavorare di più e diventare più grande e avere spazio per un’ulteriore membro. Lo saprai anche tu, è molto difficile vivere con la musica e i soldi non sarebbero abbastanza se aggiungessimo un ulteriore membro nella band in questo momento. Vediamo per il futuro, le Nervosa saranno sicuramente aperte per un’altra chitarrista.
Il Thrash metal ha bisogno di rabbia, tu per cosa sei arrabbiata?
Tutto! In particolare la corruzione qui in Sud America e anche nel resto dell’America. Penso chiunque possa avere empatia per ciò che lo circonda, qui in America Latina non c’è equità, non c’è giustizia. Abbiamo persone veramente ricche e dall’altra parte persone che vivono nella miseria più totale, sono molto arrabbiata per questo, ed è una cosa molto triste e brutta. Penso che questo tipo di rabbia alimenti la mia musica.
Cosa vorresti dire ai lettori di Metal.it?
Io vorrei veramente ringraziarli, le Nervosa sono veramente contente per tutti i feedback che ci stanno arrivando dai fan da tutte le piattaforme digitali, è più positivo di quel che ci aspettavamo: speravamo in qualcosa di buono, ma è andato davvero meglio di quanto ci aspettassimo. Ora siamo innamorati di questa nuova fase delle Nervosa, siamo tutte super eccitate, non possiamo più aspettare, vogliamo davvero incontrare i fan. Ora stiamo lavorando duro per loro, stiamo creando alcuni video, dei documentari e quindi state pronti, seguiteci su ogni social media e iscrivetevi al nostro canale Youtube perchè noi pubblicheremo molte cose lì!
Grazie Prika per quest'intervista!
Grazie a voi, a presto!
Intervista a cura di Carlo Masoni

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