DREARINESS: Schopenauer docet...

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Gruppo:Dreariness
Eccomi qui a fare una chiacchierata con il bassista Ky ed il chitarrista e tastierista Gris, componenti dei romani Dreariness, da poco tornati con un concept album sotto l'egida della attivissima My Kingdom Music.
Ciao ragazzi, benvenuti su Metal.it, prima di tutto come state? Raccontateci un po' di voi, come nasce la band?
Ciao e grazie per lo spazio concessoci.
Dreariness è un progetto nato del 2012, Gris e Torpor avevano del materiale che si discostava da quanto stavano già facendo con i Misere Nobis in quel periodo, quindi decisero di dare vita ad una nuova creatura, senza porsi limiti di espressione, che fossero essi musicali o concettuali.
Il nostro obiettivo è sempre stato quello di lasciar fluire le nostre emozioni in musica, con la malinconia che ci ha sempre contraddistinto.
Per farlo al meglio abbiamo trovato in Tenebra un valore aggiunto che si è rivelato insostituibile nel tempo.
Andando avanti negli anni abbiamo portato la nostra musica dal vivo e conosciuto musicisti che hanno contribuito ad arricchire sempre la nostra proposta, così alcuni di loro sono diventati parte della band, come Ky al basso, Roberto Mascia (già nostro producer) alla voce.
Importantissimi infine ad oggi sono anche Valerio Libera e Luca Tiraterra, che hanno influenzato molto l’ultimo album rispettivamente alla chitarra e al basso, al punto che abbiamo deciso di coinvolgerli attivamente anche durante le registrazioni di "Before We Vanish".
Siamo felici della nostra collettività, e speriamo che questo affiatamento duri a lungo.
Devo dire che io non vi conoscevo e con questo nuovo album mi siete piaciuti un sacco perché colpite a fondo emotivamente in chi vi ascolta, come fate?
Quel che facciamo è frutto di un percorso sincero e privo di arroganza, divismo, velleità.
Cerchiamo di rimanere fedeli a noi stessi e di parlare con un linguaggio universale che sia fruibile da più persone possibile.
Questo al di là della lingua, che nella musica è spesso un ingrediente, più che una barriera.
La sincerità, a volte cruda, e la concretezza, che aiuta a far assimilare più facilmente la complessità dei temi che trattiamo, vengono percepite a livello emotivo, ed è questo il linguaggio universale che utilizziamo.
Questo album è un concept ispirato alla “Teoria del porcospino” del filosofo Arthur Schopenhauer, come mai questa scelta?
Perché riteniamo sia un argomento sul quale è necessario riflettere e parlare.
Esperienze personali, come un amore tossico, che abbiamo avuto e che la maggior parte delle persone si trova ad affrontare, sono l’origine di una profonda sofferenza che spesso non viene affrontata o viene dirottata in comportamenti altrettanto nocivi verso sé stessi e verso altri, riverberando attraverso la società e creando discriminazioni e violenza.
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Di che parlano i testi?
I testi parlano dei 6 stati di un percorso lineare che una persona si trova ad affrontare in conseguenza ad un rapporto necessario ma che genera dolore e sofferenza.
Mi hanno molto colpito i brani “Drain”, “Excise” e la conclusiva “Exhale”, che hanno anche un’influenza prog ma riletta in modo personale, perché si percepisce subito la vostra personalità, quali sono le vostre influenze musicali?
Siamo una generazione che ha avuto la fortuna di avere gli strumenti culturali per superare le barriere di genere in ogni ambito, e quindi anche in quello musicale.
Singolarmente abbiamo influenze musicali che attraversano letteralmente tutti i generi musicali.
Questo album è una commistione di blackgaze e post - metal che integra le esperienze fatte con i primi 2 album, che si rifanno più al blackgaze, con quelle di band come Amenra e Cult Of Luna.
In ogni caso la rilettura personale di questi generi permette molte più contaminazioni (elettronica, indie, pop, noise…)
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Tornando alla teoria di Schopenhauer che vi ha ispirato, il porcospino ferisce per autodifesa mentre l’uomo lo fa anche intenzionalmente differenziandosi dall’animale, secondo voi perché questa volontà di ferire il prossimo?

L’uomo è un animale con delle caratteristiche particolari come ogni altro essere vivente dell’universo.
Anche un gatto può avere la volontà di ferire ed uccidere per piacere personale, per divertimento, oppure per sbaglio.
La complessità che c’è dietro le intenzioni di qualsiasi essere vivente non si può paragonare, fintanto che non riusciamo a decifrare completamente quello che c’è alla base dei comportamenti.
Non siamo riusciti ancora a capire completamente come funziona un cervello umano.
Non capiamo molte cose che capitano continuamente e nemmeno ci chiediamo perché.
Riuscire a trovare le ragioni della volontà dietro le azioni di qualcuno è difficile pure per chi compie l’azione.
Riuscire a farlo per ogni soggetto è impossibile.
Ma se ciascuno cercasse dentro di sé le ragioni per cui si comporta in qualche modo, conoscendo sé stesso, sarebbe sicuramente un mondo migliore.
Devo fare i complimenti alla vostra singer, ha una notevole capacità vocale che sia nei toni puliti che in quelli aggressivi potrebbe rivaleggiare con i maschietti, ci vuole preparazione o non solo?
Tenebra ha un gran talento ma lavora molto sulla sua voce. Per quanto riguarda la rivalità tra sessi, non ci riguarda perché è basata su concetti retrogradi, conservatori e miopi. Ogni tipo di competizione è inutile nella musica, che concettualmente nasce come collaborazione perché sin dall’inizio si fa insieme.
Ciascuno apporta delle caratteristiche che arricchiscono e permettono continuamente di trascendere i limiti.
Bello l’artwork del disco, ci volete spiegare il significato?
L’artwork è stato realizzato da Federico Rinaldi.
E’ stato composto come un collage, interamente e mano, il risultato ci ha particolarmente colpito, trasuda l’anima del disco. In particolare la copertina raffigura un corallo.
E estremamente affine con la situazione da noi raccontata. I coralli, se isolati, diventano deboli e muoiono, o sopravvivono con una struttura estremamente fragile.
Come vi trovate con la My Kingdom Music?
Benissimo, My Kingdom Music è una realtà formidabile, ed è stato un onore poter collaborare per la release di questo album, molte delle loro release sono state importantissime e ci hanno formato anche musicalmente. Inoltre per noi è stato molto importante avere la fiducia di una label che stimiamo, il rapporto con un professionista come Francesco di MKM ci ha dato nuova linfa vitale, siamo molto grati per quello che in poco tempo è riuscito a fare per noi e le tantissime opportunità che si sono presentate, speriamo che sia una collaborazione duratura!
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Ci sarà possibilità di vedervi dal vivo?
Speriamo veramente di riuscirci al più presto, ora che l’emergenza covid sembra giunta al termine speriamo diventi più semplice.
Intervista a cura di Matteo Mapelli

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