Il 15 aprile 2026 esce
“SPACEPIRATES 2026”, il singolo simbolo dell’album
“Spacepirates” torna con la voce di Evil Mala e un assolo “da KO” firmato Federico Veratti. Con la Produzione di Giuseppe Bassi e per l’ etichetta Bolognina Dischi/MGM. Dieci anni fa, il 15 aprile 2016, veniva pubblicato
“Spacepirates”. Non un disco “qualsiasi”: una tappa fondamentale nella storia dei
RAIN e un punto di svolta che ha definito identità e direzione. Oggi non ha senso limitarsi alla celebrazione: ha senso far parlare la musica!
Link ascolto/ Presave:
mgmreleases.com/spacepirates2026Il 15 aprile 2026 esce
“Spacepirates 2026”, una nuova versione del singolo omonimo, ottenuta insieme al produttore Giuseppe Bassi con un obiettivo netto: suonare più forte e più attuale, senza perdere l’attitudine dell’originale. Alla voce c’è Evil Mala, attuale frontman dei
RAIN, mentre il brano esplode con un super assolo di Federico Veratti, pensato come uno di quei momenti che riconosci al primo ascolto e che restano addosso per sempre.
“Spacepirates 2026” è il primo capitolo di una mini-serie: seguiranno altri tre singoli, sempre tratti dal fortunato album del 2016. Non riempitivi, ma vere chicche per fan storici e nuovi, un ponte tra la storia della band e la sua forma attuale, senza nostalgia e senza filtri.
“Spacepirates 2026” è il primo capitolo di una mini-serie: seguiranno altri tre singoli, sempre tratti dal fortunato album del 2016. Non riempitivi, ma vere chicche per fan storici e nuovi, un ponte tra la storia della band e la sua forma attuale, senza nostalgia e senza filtri. Il singolo sarà disponibile dal 15/04/2026 su tutte le piattaforme digitali via Bolognina Dischi/MGM e le date live estive sono in arrivo! Di seguito le dichiarazioni ufficiali della band:
-Amos (chitarra / leader RAIN):
“Non ci interessava ‘celebrare’: ci interessava rendere il pezzo definitivo nel 2026. Se non alza l’asticella, non lo facciamo.”-Evil Mala (voce):
“Cantare ‘Spacepirates’ oggi significa metterci la faccia. Non è cosplay del passato: è identità.”-Federico Veratti (chitarra solista):
“L’assolo doveva essere una firma: breve, cattivo, memorabile. Se non ti resta in testa, è tempo perso.”-Giuseppe Bassi (produzione):
“Abbiamo cercato impatto e chiarezza. Potenza sì, ma con dettaglio e dinamica.”
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