PORTO ANTICO PROG FEST 2026, grande successo per la serata del 1 agosto con i Claudio Simonetti's Goblin come headliner

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Pubblicata il:03 agosto 2026
Fonte:comunicato stampa
Anche quest'anno al PROGFEST 2026 è continuato con grande successo il connubio musica progressive e cinema.
"Tenebre" è una delle opere migliori dei Goblin che ai tempi dell'uscita venne presentato
come Simonetti-Pignatelli Morante, perchè Marangolo era impegnato.
Partecipò anche il purtroppo recentemente scomparso Walter Martino ai timpani ma per il resto le batterie
furono registrate elettronicamente.
La sola title-track è un vero capolavoro di musica
horrorifica, con una apertura di vocoder demoniaco che trascina in un girone infernale, poi
con un diabolico giro di tastiere e il groove elettronico martellante con una cassa terrificante come il buio più profondo porta il tutto a sfociare in un’orgia di suoni alchemici soprannaturali.
Una delle vette assolute dei Goblin.
Gli altri brani sono sempre di altissimo livello, tra musica cosmica, elettronica, parti free-jazz, hard rock potente e tutte le migliori caratteristiche che hanno reso i Goblin una delle più grandi band italiane di sempre ed una
delle poche ad avere ottenuto rispetto e successo internazionale.
"Tenebre", è stato proiettato e suonato interamente dai Claudio Simonetti's Goblin il 1 Agosto in Piazza
Delle Feste
al Porto Antico di Genova durante il Progfest 2026.
Inoltre la band, dopo il film è tornata sul palco per un concerto nel quale verranno eseguiti tutti i capolavori ed i
classici che li hanno consegnati alla storia: "Profondo Rosso", "Suspiria", "Demon", e molti altri.
Prima di loro si sono esibiti i finlandesi The Fertility Cult, una straordinaria ed originalissima band che propone un hard prog oscuro con riferimenti a King Crimson-Black Sabbath- Hawkwind-Van Der Graaf Generator e Magma su tutti.
Hanno inciso 5 albums, 4 autoprodotti e l'ultimo "Song Of Anger", per la Black Widow Records.
Il sax è lo straordinario strumento principale che sa volare sopra i tappeti costruiti dalle tastiere, chitarre e sezione
ritmica, creando cosi; un suono fluido e potente decisamente progressive che si sà anche avventurare in territori più epici e doom.
Siamo certi che la band ha catturato l'attenzione e ha scatenato l'entusiasmo dell'attento e preparato pubblico del Progfest.
Hanno aperto i romani Sigmund Freud, band prog formata nel 1972 e sciolta nel 1978 senza lasciar tracce discografiche che però sono venute fuori grazie alla Black Widow Records con l'album "Risveglioi", recentemente pubblicato su CD.
Il sound proposto è quello che rispecchia l’andamento degli anni d’oro, soprattutto supportato da quegli strumenti che
hanno reso il genere immortale, come l’Hammond, il Mini Moog, il Mellotron e il flauto.
Il genere è proprio quello del miglior prog italiano anni 70, quindi chi ama Il Banco, Le Orme, la prima PFM, Osanna, Locanda Delle fate, e Delirium, ha trovato perfettamente ciò che gli piace ascoltare.
PROG ON.
Notizia segnalata da Matteo Mapelli

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