Anche quest'anno al
PROGFEST 2026 è continuato con grande successo il connubio musica progressive e cinema.
"
Tenebre" è una delle opere migliori dei
Goblin che ai tempi dell'uscita venne presentato
come
Simonetti-Pignatelli Morante, perchè
Marangolo era impegnato.
Partecipò anche il purtroppo recentemente scomparso
Walter Martino ai timpani ma per il resto le batterie
furono registrate elettronicamente.
La sola title-track è un vero capolavoro di musica
horrorifica, con una apertura di vocoder demoniaco che trascina in un girone infernale, poi
con un diabolico giro di tastiere e il groove elettronico martellante con una cassa terrificante come il buio più profondo porta il tutto a sfociare in un’orgia di suoni alchemici soprannaturali.
Una delle vette assolute dei
Goblin.
Gli altri brani sono sempre di altissimo livello, tra musica cosmica, elettronica, parti free-jazz, hard rock potente e tutte le migliori caratteristiche che hanno reso i
Goblin una delle più grandi band italiane di sempre ed una
delle poche ad avere ottenuto rispetto e successo internazionale.
"Tenebre", è stato proiettato e suonato interamente dai
Claudio Simonetti's Goblin il 1 Agosto in
Piazza
Delle Feste al
Porto Antico di Genova durante il
Progfest 2026.
Inoltre la band, dopo il film è tornata sul palco per un concerto nel quale verranno eseguiti tutti i capolavori ed i
classici che li hanno consegnati alla storia: "
Profondo Rosso", "
Suspiria", "
Demon", e molti altri.
Prima di loro si sono esibiti i finlandesi
The Fertility Cult, una straordinaria ed originalissima band che propone un hard prog oscuro con riferimenti a
King Crimson-Black Sabbath- Hawkwind-Van Der Graaf Generator e
Magma su tutti.
Hanno inciso 5 albums, 4 autoprodotti e l'ultimo "
Song Of Anger", per la
Black Widow Records.
Il sax è lo straordinario strumento principale che sa volare sopra i tappeti costruiti dalle tastiere, chitarre e sezione
ritmica, creando cosi; un suono fluido e potente decisamente progressive che si sà anche avventurare in territori più epici e doom.
Siamo certi che la band ha catturato l'attenzione e ha scatenato l'entusiasmo dell'attento e preparato pubblico del
Progfest.
Hanno aperto i romani
Sigmund Freud, band prog formata nel 1972 e sciolta nel 1978 senza lasciar tracce discografiche che però sono venute fuori grazie alla
Black Widow Records con l'album "
Risveglioi", recentemente pubblicato su CD.
Il sound proposto è quello che rispecchia l’andamento degli anni d’oro, soprattutto supportato da quegli strumenti che
hanno reso il genere immortale, come l’Hammond, il Mini Moog, il Mellotron e il flauto.
Il genere è proprio quello del miglior prog italiano anni 70, quindi chi ama
Il Banco, Le Orme, la prima
PFM, Osanna,
Locanda Delle fate, e
Delirium, ha trovato perfettamente ciò che gli piace ascoltare.
PROG ON.
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