Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2009
Durata:28 min.
Etichetta:Cargo Records

Tracklist

  1. VE LA RISPARMIO

Line up

  • Markus "Bony" Hoff: vocals
  • Martin Freund: vocals
  • René Hauffe: guitar
  • Klaus Nicodem: guitar
  • Marco Bachmann: bass
  • Christof Kather: drums, vocals

Voto medio utenti

Ormai a questi simpatici tedeschi ho fatto l'abbonamento sulle pagine di EUTK, tant'è che ogni singola uscita che li riguarda viene prontamente smistata al sottoscritto. Non poteva fare certo eccezione anche questo nuovo EP, che per prima cosa colpisce per l'elevato numero di tracce: 54 pezzi sembrano molti, ma se facciamo due conti con il minutaggio di "Luxusvernichtung" ci si rende conto di come questa uscita sia composta da 54 schegge impazzite di grindcore che hanno una durata media di una manciata di secondi.
Il grind dei Japanische è come da tradizione del gruppo mai caotico o portato all'eccesso, con il rischio di sconfinare pericolosamente nella cacofonia, ma ha sempre un'occhio di riguardo per la melodia e per il groove, facendo sì che i brani, per quanto brevi e ficcanti, non assumano mai la forma di sconclusionati sbrodolii strumentali. Varietà di tempi e soluzioni musicali rendono eterogeneo l'ascolto di "Luxusvernichtung", ma va segnalato come i nostri pare si limitino a svolgere il proprio compitino alla bell'e meglio, senza osare troppo: i 54 spezzoni del disco non mostrano quell'irriverente genialità che mi fece apprezzare "Rauchen Und Yoga" ai tempi della sua uscita, nè mettono in luce quella voglia di sperimentare ed osare da sempre pallino di questi mangiapatate.
Francamente preferiamo i Japanische Kampfhorspiele in una dimensione più "dilatata" da un punto di vista del songwriting, aperta alle più varie contaminazioni elettroniche o ad un ampio spettro di influenze che rendono mai banale la loro musica. Questo "Luxusvernichtung" ha tutta l'aria di essere un esercizio di stile, come quello che può fare un bluesman eseguendo una semplice pentatonica, senza avventurarsi in licks che potrebbero arricchire di molto il proprio vocabolario musicale. Si segnala invece per originalità il package, assemblato a mò di vinile anni '30, con tanto di custodia in cartone ruvido e libretto dei testi che contiene il disco vero e proprio. L'idea che rimane tuttavia è quella di molto talento sprecato. Forza ragazzi, potete fare di meglio...
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata

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