Copertina 8

Info

Anno di uscita:2011
Durata:45 min.
Etichetta:Rise Above Records

Tracklist

  1. THE GREAT GOD PAN
  2. COVEN TREE
  3. THE HERMIT
  4. MY DEMON BROTHER
  5. MORNING OF THE MAGICIANS
  6. OLIVER HADOO
  7. NIGHT OF AUGURY
  8. THE WITCH'S DANCE
  9. DAUGHTER OF THE SUN

Line up

  • Alia O'Brien's: vocals/flute/organ
  • Sean Kennedy: guitar
  • Chris Landon: bass
  • Andrew Haust: drums

Voto medio utenti

L'omonimo debutto discografico di questi Blood Ceremony mi aveva stuzzicato l'appetito con quel suo flavour retrò, decisamente in linea con gli anni 70, a metà strada tra Black Sabbath e Jethro Tull, e sarebbe comunque poco, in loro rivive tutta una stagione fatta di Hard Rock, Folk e un arcano quanto oscuro alone esoterico. Adesso grazie alla sempre attenta Rise Above Records tornano sul mercato con un nuovo disco intitolato Living With The Ancients, e la magia si ripete, il sabba riprende vita. A livello stilistico il discorso non è cambiato per niente, se non per il fatto che adesso risultano un po' più diretti e guitar oriented, ma questo non esclude tutto il bagaglio di strumenti acustici, fra cui uno splendido flauto, che si portano dietro marchiando a fuoco il loro stile. Squadra che vince non si cambia devono aver pensato, e hanno fatto bene, in brani come The Great God Pan, Morning Of The Magicians, Oliver Haddo e nella lunga traccia di chiusura, Daughter Of The Sun, fanno sentire tutto il loro amore genuino per tutto ciò che sprigiona antichità, gusto retrò, senza scadere nel pacchiano, anzi, è quasi un tributo ritualistico a certe trovate che farebbero gola pure ai Black Sabbath. Un merito considerevole lo possiede Alia O'Brien che tra la sua voce, le linee melodiche di flauto e quelle d'organo dona un qualcosa di mistico all'insieme, soprattutto quando la band si lascia andare in bellissime fughe strumentali, un po' come uno sciamano in piena estasi. Impressionante anche la produzione, diretta e dal piglio live, veramente in linea con certi album usciti ormai quaranta anni fa, e il sospetto sorge spontaneo, saranno mica venuti dal passato? Doom Metal delle origini, Hard Rock, Folk e un certo gusto Progressive Rock, tutto questo miscelato in una proposta musicale che trova la sua ragione di esistere e la sua linfa nel passato e nel saper "invecchiare".
Recensione a cura di Andrea 'BurdeN' Benedetti

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