Copertina 6,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2011
Durata:65 min.
Etichetta:Nightmare Records

Tracklist

  1. BLOODLINE
  2. THE CURSE
  3. DYING FORCE
  4. FAITH RENOUNCED
  5. AFTERMASS
  6. FROM THE WOMB
  7. SOUL SACRIFICE
  8. RED RAIN
  9. HAUNTED SAGA PART II -INFINITE TRANCE
  10. HAUNTED SAGA PART II -LOST, PLAGUED AND REDEFINED
  11. HAUNTED SAGA PART II -AS I EMBRACE THE END

Line up

  • Zeno Rodrigo: vocals
  • Rodrigo Mariani: guitars
  • Sergio Ribeiro: guitars
  • Kristian Lolo: bass
  • Lee Corrado: drums
  • Michael Khaliilov: keyboards

Voto medio utenti

A diversi anni da "Awakening Day" (2007), riecco che i CypherSeer si fanno risentire con il seguito di quello che era stato il loro album d'esordio.
E qui sembrerebbero finire le buone notizie dato che, complici lo stravolgimento della line-up ed una decisa sterzata nel loro percorso musicale, il qui presente "Origins" finisce per non convincere, almeno non completamente.
Infatti, i CypherSeer hanno perso per strada l'intera sezione ritmica ma sopratutto il cantante Michael Grant (Legend Maker, Onward e Crescent Shield), sostituito comunque più che discretamente da Zeno Rodrigo, proveniente dagli ormai scioltisi Perfect Syn, ma che mostra un approccio vocale ben diverso dal suo predecessore.
Anche le canzoni, a partire da "Bloodline", si allontanano dal Power & Speed Metal spiccatamente a stars and strips, tra Iced Earth, Symphony X e Jag Panzer, a favore di un sound più europeo, aggressivo, affilato e moderno (grazie anche al lavoro del produttore Frederick Nordstrom), che si può ricondurre tanto ai Soilwork quanto a Scar Symmetry, Symphorce o Mercenary.
L'album prosegue poi con "The Curse" dove si può pensare pure agli Evergrey, e lo stesso avviene, anche se in misura minore, con "Dying Force", episodi dove incappiamo nei migliori CypherSeer, poi meno ispirati nelle atmosfere simil Kamelot, per quanto condite di growling vocals, di "Faith Renounced", e con brani poco convincenti come "Aftermass", "Soul Sacrifice" o "Red Rain".
Le cose migliori affiorano, invece, con la thrashy "From the Womb" e sopratutto nella seconda parte della Haunted Saga, anche qui, come avvenne già su "Awakening Day", spezzata in tre diversi brani, che nel loro assieme formano il momento più ambizioso, articolato e teatrale dell'album.

A dir la verità dopo lo shock iniziale, su "Origins" scopriamo spunti interessanti e degni di nota anche in questi CypherSeer Mark II.
Reggeranno?

Well, its a dirty job but someone's gotta do it
And it's a dirty review but someone's gotta write it...
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

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