Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2011
Durata:36 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. EXPULSION OF FURY
  2. PURGATORY
  3. CONCEIVING DEATH
  4. SWARM
  5. SALIGIA
  6. THE DESCENT
  7. FORNEVER
  8. COMMITTED
  9. BANISHING ILLUSION
  10. CONSEQUENCE OF SOLUTION
  11. EVOLUTION OF EXTINCTION

Line up

  • Jason Keyser : vocals
  • Paul Ryan: guitars
  • Jeremy Turner: guitars
  • Mike Flores: bass
  • John Longstreth: drums

Voto medio utenti

Dopo tre anni dal predecessore Antithesis, gli americani Origin tornano per regalarci un nuovo album pregno del più preciso e brutale death metal.
E' doveroso, però, fare prima un parallelismo tra Entity ed Antithesis, in quanto sono, a mio parere, album fondamentali nella carriera musicale della band, rappresentando rispettivamente l'inizio e la fine di due percorsi ben distinti.

Antithesis ha valso alla band la conquista di una notorietà più consolidata, affascinando e conquistando quanti si trovavano ad ascoltare per la prima volta pezzi come “Finite” o “Aftermath”. Nonostante non sia il loro capolavoro [in quanto questo primato spetta a Echoes Of Decimation], l'importanza della piece sta nell'incarnare l'ultimo episodio degli Origin con James Lee alla voce e soprattutto nell'essere l'ultimo lavoro ad uscire per la Relapse Records. Ricordo quando, appena uscito l'album, rimasi letteralmente esterrefatta dal materiale proposto; e la già buona opinione che avevo maturato da sedentaria ascoltatrice ha assunto concretezza nel momento in cui ho avuto l'opportunità, nel 2009, di vedere la band dal vivo in occasione del concerto organizzato a Pinarella di Cervia, al Rock Planet.

Da quell'anno in poi, sono succeduti una serie di avvenimenti che hanno portato la band a rinnovarsi nella line up e a cambiare persino casa discografica. Molto scetticismo è cresciuto nei confronti di quello che sarebbe potuto essere il nuovo materiale e, non lo nego, mi sono avvicinata all'ascolto del nuovo Entity con molta cautela, per diverse ragioni.
Prima di tutto, il cambio in sede vocale non può passare inosservato, sia per una questione personale affettiva nei confronti di James Lee, sia perché, se Paul Ryan è da considerarsi il leader effettivo della band, in sede compositiva ed organizzativa, a James và riconosciuto di dovere il ruolo di catalizzatore con il suo carisma e la sua simpatia, in grado di animare e scuotere le folle. Non ultimo, la scelta di passare da Relapse alla più mainstream Nuclear Blast ha destato un po' di sconcerto, con accresciuto timore che il “teorema del gruppo NB” potesse verificarsi anche per gli Origin.

Fortunatamente, niente di tutto questo si è verificato.

La prova del nuovo vocalist, Jason Keyser, è soddisfacente e rivela una discreta somiglianza con il metodo utilizzato da James, a dimostrazione che la linea scelta dalla band, nonostante i cambiamenti, sia di proseguire quanto fatto fin'ora, senza stravolgerlo troppo al livello compositivo-musicale. Keyser, già cantante nella band brutal death Skinless, abbandona i pig squeal con i quali siamo abituati a conoscerlo, per dedicarsi esclusivamente ad un buon growl, con sprazzi di parti scream in cui si intersecano le backing vocals di Paul Ryan.

In Entity vengono, tuttavìa, privilegiate le parti più lente e trascinate, nonostante il riff meccanico delle chitarre arrivi sempre a spiazzare e dare un tocco di fredda, ma non per questo priva di emozioni, tecnica.

Il pezzo meglio riuscito dell'intera release è senza dubbio “Saliga”, autentica summa di ciò che sono gli Origin: un concentrato di brutalità e velocità, un virus che si insinua ed infetta, subdolo ma letale.

A questo punto, non vi resta che sedervi e gustarvi l'album.
Depuratevi le orecchie dalle ultime, deludenti uscite in ambito death metal ed abbandonatevi.
Ne resterete inesorabilmente contagiati.
Recensione a cura di Selenia Marinelli

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 22 giu 2011 alle 15:41

...ottimo album, dove l forma canzone è stata accentuata e resa ai suoi massimi livelli, sino ora, ottima anche la scelta della produzione, meno fredda e più diretta. unico neo della recensione è che le vocals son state eseguite da flores turner e rayan , senza lasciare a kayser il compito di registrarle, lui prenderà il posrto da vocalist solo dai prossimi live ;-) ad ogni modo mezzo voto sopra antithesis

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