Copertina 4,5

Info

Anno di uscita:2012
Durata:64 min.
Etichetta:Massacre Records

Tracklist

  1. CAUSE AND EFFECT
  2. BRING ON THE FLOOD
  3. NAUGHTY NAUGHTY NAUGHTY
  4. ANHEDONIA
  5. BURN SOME GASOLINE
  6. THE PEEP HOLE
  7. RING A BELL
  8. CLOSURE
  9. AND THEN THERE WAS SILENCE
  10. TEMPLE DOWN
  11. YOUR FOOL
  12. THE DOOM OF HER POWER
  13. GRACE (JEFF BUCKLEY'S COVER)
  14. ELEGY

Line up

  • Nina Treml: Vocals, Bass
  • Tommy Vetterli: Guitar
  • Diego Rapacchietti: Drums
  • Chrigel Glanzmann: Vocals on "Cause and Effect"

Voto medio utenti

Tommy Vetterli torna sulle scene con la band che lo vede affiancato dalla moglie Nina Treml, per tutti i fan dei grandi Coroner vi comunico che dei successi della band svizzera vi è ben poco e il genere intrapreso è un insolito modern metal. Già, modern metal, uno dei tag che sempre più spesso accompagna molte band che intraprendono orbite passanti per regioni di confine tra i vari mondi dell’universo metal/hard rock, aperti però anche a molte sperimentazioni esterne (anche azzardate talvolta); i risultati sono ovviamente molteplici e spesso ci troviamo davanti a lavori qualitativamente inattaccabili a cui bisogna riconoscere il merito.
Questa volta purtroppo sembra esserci molto di minaccioso in questa definizione e quest’album sembra rappresentare un’opera che si pone a equa distanza tra una parodia del genere da leggere in chiave kubrickiana, il voluto - ma in quel caso era appunto voluto- nonsense espresso da Charlie Chaplin con "Je cherche après Titine" in “Tempi Moderni” (guarda caso!) e, cosa peggiore, una visione apocalittica che sembra annunciarne l’imminente decadenza…
Nel dubbio vi invito a fare insieme a me i dovuti scongiuri! Fatto? Bene, andiamo avanti allora.

La chitarra di Tommy sullo sfondo riesce a esprimere qualità e rabbia e anche la voce di Nina è gradevole e mutevole ma l’interpretazione e le scelte non sono le più appropriate a combinarsi con la componente extreme, che spesso e volentieri riesce a farsi largo tanto in musica quanto nelle poche incursioni in growl, e in generale con i passaggi più forti di questo lavoro. Con le sole eccezioni di “And there was silence” e “The doom of her power” dove Nina sceglie l’esatta tonalità e ritmo, per il resto c’è un cantato più adatto a un pop/rock leggero e, tranne quando a dominare sono espressioni più vicine a quest'ultimo, un distaccamento enorme con la musica.
Sprecata anche l'occasione del duetto con Chrigel Glanzmann, cantante degli Eluveitie, nell’opener “Cause and effect”.
Notiamo in maggioranza due rette parallele destinate e non trovare mai un punto d’incontro e alcuni brani sembrano quanto si può udire dalla strada quando ai vostri vicini viene improvvisamente in mente la fantastica idea di condividere con il resto del quartiere e i fortunati passanti la nuova hit del momento (nel senso peggiore del termine) e voi, molto garbatamente e con atteggiamento sornione, raccogliete il guanto di sfida e decidete di far loro omaggio del meglio del peggio (nel senso migliore del termine) della vostra artiglieria pesante in formato 180 e più dB mentre innescate una lotta furibonda con vostra madre in un continuo alzare e abbassare il volume!

Sarà che a un certo punto per molti arriva il momento di distaccarsi dalle proprie origini, sarà che i tempi cambiano e ci cambiano ...spiacente Tommy ma sarà anche meglio rivedere qualcosa!
Recensione a cura di Salvatore Sanzio

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 08 mag 2012 alle 13:05

ben vengano ste cose se servono a tenere Tommy lontano dalle tentazioni di un nuovo album dei Coroner

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