Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2012
Durata:non disponibile
Etichetta:Self Produced

Tracklist

  1. DAUCALION'S FALL
  2. APOPHIS' MONOLITHES
  3. THE NUMB EXPERIENCE (FEAT. DAN SWANö)
  4. HUMAN DUST DEBRIS
  5. OUTSHINED
  6. BERENICE
  7. SWALLOWED BY THE AFTERGLOW
  8. DILUVIO

Line up

  • Helios Ingrassano: All vocals
  • Riccardo Rebughini: Lead, rhythm and acoustic guitars
  • Luca Difato: Lead, rhythm and acoustic guitars
  • Matteo Belloni: Bass guitar, keyboards and samples
  • Federico De Zani: Drums

Voto medio utenti

Quasi in sordina, i milanesi Wake Arkane debuttano nell'affollato panorama musicale odierno con "The Black Season", album registrato presso i Marbona e i Noise Factory studios di Marco Bonanomi e Marcello Mantovani, con il mastering curato, invece, nei prestigiosi Unisound di Örebro ad opera di Dan Swano.
Con tali premesse l'album non poteva che essere un prodotto di qualità ed estremamente professionale ed infatti l'ascolto del disco ci rivela una musica di buon livello con soluzioni intelligenti e di valore.
I Wake Arkane suonano un progressive death metal all'interno del quale due sono le caratteristiche principali: eterogeneità e ricerca melodica.
I brani dell'album puntano, infatti, in diverse direzioni ed è difficile inquadrarne in modo univoco il carattere e le influenze, tanto che si può
parlare di forte personalità nella proposta dei nostri.
La musica sa essere aggressiva ed atmosferica al tempo stesso, passando da momenti accostabili a certo death melodico svedese fino ad arrivare al dark/gothic metal di gente come i Moonspell, senza tralasciare una forte componente progressive che aleggia sulle composizioni.
Di fianco a questa complessità strutturale, si erge protagonista la melodia che viene curata in ogni minimo dettaglio raggiungendo punte di bellezza davvero notevoli come accade in "The Numb Experience", la cui parte strumentale risulta essere il picco qualitativo dell'album insieme con le magnifiche armonizzazioni di "Berenice",, altro selling point del lavoro. Sono soprattutto i pregevolissimi assolo di chitarra a definire il quadro melodico di "The Black Season" dimostrando un gusto, nonchè una preparazione, di tutto rispetto capace, a tratti, di emozionare. L'ascolto dell'album non è semplicissimo dato che bisogna prestare attenzione per coglierne le sfumature e le diverse forme ed alcune soluzioni mi sono sembrate un po' forzate, soprattutto nell'uso della voce pulita che rimanda ad un mondo deathcore francamente poco in linea con la proposta degli Wake Arkane, tuttavia si tratta di difetti di "gioventù" che possono risolversi con l'esperienza e soprattutto con una maggiore convinzione circa la strada da seguire.
Per mio gusto personale credo che gli Wake Arkane dovrebbero puntare maggiormente sul connubio melodia/oscurità che sembra essere nelle loro corde, tralasciando quella voglia di "modernismo" che mi sembra di aver colto e che vedo poco adatta ai nostri soprattutto perché li porterebbe ad avere contatti con una scena nella quale già ci sono troppi esponenti.
Rimane il fatto, comunque, che "The Black Season" è un album di indubbio valore realizzato da musicisti molto preparati sia tecnicamente che musicalmente e che piacerà sia a chi è coinvolto nelle evoluzioni del progressive metal sia a chi è amante del death metal melodico ed atmosferico senza che questo significhi rinunciare ad essere “duri”.

Come esordio, niente male davvero.
Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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